I due grandi stilisti scomparsi a quattro mesi di distanza l’uno dall’altro, avevano tratti in comune, come essere nati a 55km da Milano (in linea d’aria). Anche Voghera e Piacenza distano tra loro 55km. Possiamo affermare che respirarono la stessa nebbia, ma ciondimeno sono sempre stati in competizione serrata per aggiudicarsi i testimonial che fanno grande la propria maison.
Un altro tratto in comune era il logo che aveva suscitato qualche attrito. L’uso del carattere Bodoni, o meglio dell’ATF Bodoni disegnato da Morris Fuller Benton nel 1906 nella forma Daylight. Valentino lo aveva adottato per primo nel 1969. Sei anni dopo Armani lo utilizza, con leggere modifiche (bold) per il suo primo logo, quello con l’aquila stilizzata nel mezzo: Emporio Armani.
Rimane tuttavia evidente che quel carattere, scelto da stilisti eccelsi, rappresenta nell’immaginario collettivo, un simbolo di eleganza formale indiscusso.
Giulio Galetti, 24 gennaio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


