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Covid, caccia agli untori: sarà vietato pure dissentire

Il giornale unico del virus punta a dividere gli italiani. Una vecchia storia…

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Ci sono due modi di raccontare l’epidemia: uno è quello che considera i provvedimenti del governo secondo la logica dei tentativi, degli errori e delle correzioni; il secondo è quello della ricerca dei colpevoli, degli untori secondo la logica antichissima del capro espiratorio. Secondo voi, quale dei due modi è prevalso in Italia? Naturalmente il secondo.

Abbiamo iniziato subito a ricercare i colpevoli in coloro che non si affacciavano al balcone e non ballavano e non dicevano “andrà tutto bene”. Poi si è passati ai runners o che festeggiavano a casa; quindi, si è passati a colpevolizzare addirittura coloro che pretendevano di lavorare. A seguire, coloro che non si vaccinavano e poi quelli che si vaccinavano ma manifestavano la loro contrarietà al green pass sia.

Finirà come sta accadendo già in questi giorni: verranno colpevolizzati tutti coloro che pretenderanno addirittura di pensare e di parlare e magari anche di dissentire. La vittoria di questo secondo modo è schiacciante su tutta la linea. Non solo perché si è affermata nei fatti, ma perché si è affermata anche nel modo di raccontare i fatti. Coloro che aderiscono, non solo nei comportamenti ma anche intimamente alla logica istituzionale, sono considerati civili, progressisti, buoni, all’avanguardia. Coloro che semplicemente dissentono (anche nel rispetto delle regole) quelle che non sono regole divine ma semplici provvedimenti governativi dissentono, invece, vengono condannati e colpevolizzati come dei criminali.

Questa divisione, nell’anima stessa della storia italiana, peserà di più di quella tra fascisti e antifascisti. Quella che abbiamo davanti non è altro che la riproposizione di una vecchia storia: in fondo siamo pur sempre il paese della Colonna infame.

Giancristiano Desiderio, 22 novembre 2021