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Covid, prossima mossa: green pass solo ai vaccinati

pregliasco green pass

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Come era ampiamente prevedibile, con l’approssimarsi dell’inverno aumentano i contagi e, di conseguenza, ripartono gli anatemi dei santoni virologi. Tant’è che il coordinatore dell’onnipotente Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, ha parlato di “pandemia dei non vaccinati”, malgrado oramai quasi l’85% degli over 12 abbiano aderito alla campagna vaccinale.

Ma dato che si continua a presentare il vaccino di massa come l’unica risorsa per uscire da questo incubo, quando le cose non sembrano andare per il verso giusto, un capro espiatorio su cui scaricare ogni responsabilità fa sempre comodo. Tant’è che, prendendo la palla al balzo, il tele-virologo Fabrizio Pregliasco ha sganciato la sua bomba. Intervistato da Fanpage.it, lo specialista milanese ha dichiarato: “Serve un green pass rinforzato, rilasciarlo solo a chi si vaccina.”

Dunque, se dovesse passare questa ennesima follia liberticida, la segregazione di chi, per i più svariati motivi, non intende vaccinarsi sarebbe completa. E tutto ciò nell’insensato tentativo di bloccare la diffusione di un virus oramai endemico e che, così come sta emergendo da tempo in maniera evidente, si trasmette anche tra gli stessi vaccinati.

D’altro canto Pregliasco è particolarmente abile ad utilizzare la supercazzola sanitaria, illudendo i più sprovveduti di star ascoltando un ragionamento fondato su una logica ferrea. Così è accaduto giovedì scorso durante Diritto e Rovescio, condotto su Rete 4 da Paolo Del Debbio. Parlando in merito di chi contesta le attuali misure del governo, egli si è così espresso: “I non vax sono quelli che in questo momento rovinano quella che può essere una risoluzione più rapida e una convivenza più civile, perché diventa un negazionismo di quello che si vede, che si è visto e delle testimonianze dei tanti malati. La patologia è vero è infingarda, perché nella maggior parte dei casi non determina effetti pesanti. Ma è qui la sua forza, il fatto di essere diffusiva, e con le varianti ci terrà purtroppo compagnia anche per il futuro.”

Quindi, avete capito? Pregliasco ammette ciò che i numeri ci raccontano con chiarezza fin dall’inizio, ossia che la malattia grave riguarda una minoranza di soggetti, le categorie fragili, che oggi per fortuna possono contare sul vaccino e, come spesso ci ricorda il professor Zangrillo, anche su un progressivo miglioramento delle terapie ad hoc.

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cecco61
cecco61
7 Novembre 2021 19:19

Con la sola esclusione della poliomelite i vaccini hanno ridotto la morbilità, non la mortalità della malattia. Nel secolo scorso così è stato per morbillo o pertosse o altre malattie virali. Il vaccino contro il morbillo, introdotto a metà anni ’80, non ha modificato neppure di un’unità il numero dei casi mortali o con patologie permanenti ma ha solo ridotto la diffusione tra i bambini che, al 99%, lo superano senza grossi problemi.
L’andamento epidemiologico è molto chiaro: il Covid prende forza in inverno e quasi scompare in estate e, malgrado i milioni di vaccinati, la scorsa estate si sono registrati molti più contagi e decessi (segue)

Carmelo
Carmelo
7 Novembre 2021 13:20

Il vacci no che fate non funziona e la colpa e’ di chi non si vacci na.
Ma siete sicuri che questa e’ scienza e no sce menza?

Carmelo
Carmelo
7 Novembre 2021 13:06

Il vaccino che fate non funziona e la colpa e’ di chi non si vaccina.
Ma siete sicuri che questa e’ scienza e no scemenza?

Pigi
Pigi
7 Novembre 2021 11:29

L’Europa è la zona del mondo dove si vaccina di più.
L’Europa è la zona del mondo epicentro dell’epidemia attualmente. Lo dice l’OMS:
Il fallimento del vaccino è nitido e oggettivo.

La patocrazia pseudosanitaria distoglie l’attenzione da queste semplici considerazioni con le sparate sempre più farneticanti.

Carlo Ceni
Carlo Ceni
7 Novembre 2021 9:38

“La patologia è vero è infingarda, perché nella maggior parte dei casi non determina effetti pesanti”. Quest’ asino ignora completamente il principio dell’Iceberg delle malattie infettive virali dove la parte sommersa sono soggetti asintomatici che non sviluppano la malattia. La parte emersa, la minima parte proprio come un iceberg, invece è costituita da soggetti che presentano segni clinicamente evidenti e che rischiano il ricovero e, se curati con tachipirina e vigile attesa, rischiano la morte. E questo una volta lo si studiava ai primi anni di medicina. Patologia infingarda: a Preglià ma fammi il piacere.

Andrea
Andrea
7 Novembre 2021 9:33

Da lunedì in Austria e in Sassonia lockdown per i non vaccinati.

Bassetti: “Sta accadendo che i Paesi che hanno vaccinato meno si trovano in piena quarta on da ta. L’area balcanica ha vaccinato pochissimo, la Germania al 66%, per questo si trovano in questa situazione. Dobbiamo stare attenti anche noi, ma siamo riusciti a fare qualcosa in più rispetto agli altri, serve ancora un piccolo sforzo per arrivare al 90% e con l’approvazione del vaccino per gli under 12 potremo mettere in sicurezza anche i bambini”

Francesco
Francesco
7 Novembre 2021 9:29

D’infingardo c’è solo Pregliasco. Persona falsa e serva del regime.

Stefano
Stefano
7 Novembre 2021 9:04

Lo mettano obbligatorio. DICANO UNA VOLTA PER TUTTE PERCHE’ NON LO METTONO OBBLIGATORIO.
LA SMETTANO DI RICATTARE LE PERSONE.
LA SMETTANO DI SCAPPARE DAVANTI ALLE DOMANDE.
LA SMETTANO DI DARE RISPOSTE CHE DI FATTO NON SONO RISPOSTE.

QUESTA LA VERA CAUSA DEL PROBLEMA.
SPIEGHINO SCRIVENDOLO CON UNA NOTA UFFICIALE IL MOTIVO PER IL QUALE NON LO METTONO OBBLIGATORIO MA SI AFFIDANO AL RICATTO.