Cronaca

Crans Montana, si chiude lo scandalo delle fatture ai feriti

Guy Parmelin, presidente di turno della Confederazione Elvetica, conferma: "Le spese saranno coperte dall'assistenza alle vittime, se non c'è assicurazione

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Grazie ad un colloquio a margine del raduno della Comunità Politica Europea a Yerevan, capitale dell’Armenia, Giorgia Meloni ce l’ha fatta. La discussione è quella con Guy Parmelin, presidente di turno della Confederazione Elvetica e l’argomento è il noto dilemma delle copie delle esorbitanti fatture che l’ospedale di Sion aveva inviato ai ragazzi italiani ustionati, ricoverati nell’ospedale vallese nelle ore immediatamente successive al rogo di Capodanno al Constellation di Crans Montana. Dunque il caso diplomatico sembra definitivamente risolto.

Lo scrive lo stesso Parmelin nella sua lingua madre, il francese, su X: “Ho confermato a Giorgia Meloni che il Consiglio Federale [il governo svizzero] ha studiato la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati coinvolti, sulla base delle disposizioni legali vigenti. Abbiamo convenuto che i servizi competenti dei due paesi resteranno in contatto“. Nel successivo post, Parmelin mette finalmente nero su bianco la spinosa questione una volta per tutte: “Queste spese saranno coperte dall’assistenza alle vittime, nella misura in cui non siano coperte dall’assicurazione. Per evitare ogni malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture ai famigliari delle vittime”. Le fatture inviate, in effetti, come d’uopo in Svizzera, erano solo copie, mentre i pagamenti effettivi seguivano la loro strada abituale automaticamente… Lo stesso argomento viene evidenziato anche sul sito del governo italiano con una nota che ribadisce la disponibilità del nostro Presidente del Consiglio “a mantenere un’interlocuzione costante al fine di agevolare una rapida e definitiva risoluzione della vicenda”.

Quindi, come previsto [vedi mio articolo del 26 Aprile 2026], soprattutto per spegnere il fuoco del caos mediatico generatosi, la Svizzera è riuscita a trovare una soluzione “pragmatica“ e ad “uscirne” in modo abbastanza dignitoso…

Intanto, come riportato dal portale del Governo svizzero, il 30 aprile ha avuto luogo a Berna il secondo colloquio esplorativo in vista di una tavola rotonda per affrontare le conseguenze del rogo di Crans Montana, la cui istituzione fu decisa nel febbraio scorso come decretato dalla nuova legge federale sul “supporto alle vittime del rogo di Crans Montana del primo gennaio 2026”. Scopo dell’incontro, svoltosi nell’Ufficio federale di giustizia, è stato la definizione della composizione del gruppo di lavoro e la metodologia di lavoro. La riunione è stata presieduta dal presidente della tavola rotonda, nominato dal governo svizzero, Laurent Kurth, presentatosi come indipendente ed imparziale e come mediatore della discussione. Il focus sarà incentrato sul riconoscimento delle vittime e dei loro familiari. Laurent Kurth, laureato in economia, ex membro del governo cantonale di Neuchâtel, dove è stato responsabile del dipartimento per le finanze e la salute, è oggi un consulente in proprio nei campi della salute, delle organizzazioni e delle finanze pubbliche.

“La tavola rotonda riunisce le vittime, i loro familiari, le assicurazioni interessate, le persone potenzialmente chiamate a versare prestazioni, nonché le competenti autorità, allo scopo di agevolare il dialogo e di trovare insieme soluzioni stragiudiziali onde evitare lunghi procedimenti giudiziari, sovente fonte di incertezza e angoscia per le vittime e i loro familiari. La partecipazione alla tavola rotonda è facoltativa e non implica alcun riconoscimento giuridico di responsabilità. Di conseguenza, la tavola rotonda non anticipa decisioni giudiziarie in sede civile o penale“. “Il Consiglio federale si è detto disposto a contribuire un massimo di 20 milioni di franchi [come risarcimento alle vittime e ai loro familiari]. Il Parlamento sta attualmente deliberando su questo contributo finanziario della Confederazione”.

Le cose, comunque, non sembrano procedere molto velocemente. Il prossimo colloquio esplorativo per la costituzione della menzionata tavola rotonda è previsto per giugno 2026. I soldi in questione sono molti. I tempi per la definizione di questo gruppo di lavoro sono certamente supersonici rispetto a quelli di certe burocrazie italiane, però piuttosto rallentati se comparati con alcune soluzioni amministrative molto veloci esistenti in Svizzera.

Andrea Gebbia, 5 maggio 2026

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