Crans-Montana, una notte tragica e una lezione che non possiamo ignorare

Preghiera, vicinanza e gratitudine all’Italia, ma anche una domanda scomoda: chi educa oggi al valore della vita?

7.1k 7
crans montana (2)

Siamo rimasti tutti sgomenti alla notizia di quanto è avvenuto, la notte di Capodanno, a Crans-Montana. Le indagini in corso faranno emergere le dinamiche dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Alle famiglie delle vittime e dei feriti deve andare la nostra vicinanza, il nostro sostegno e la nostra preghiera. Mi complimento per la disponibilità dimostrata, anche in questa occasione, dall’Italia che ha messo a disposizione medici e strutture per intervenire sul posto e curare i feriti.

Io mi auguro che da questa tragedia si esca con la consapevolezza del valore della vita, della responsabilità che ognuno ha nel tutelare la vita sua e quella di chi ci sta accanto, dell’importanza della custodia dell’altro, una custodia che passa anche dall’intervenire con coraggio e prontezza quando si vedono comportamenti potenzialmente pericolosi – parlo chiaramente in generale, senza alcun riferimento al caso di specie sul quale sono in corso le indagini-.

Cari giovani, custodite sempre la vostra vita e quella dei vostri amici, senza abbandonarsi agli eccessi o a comportamenti che possono inconsapevolmente recare danno agli altri. Custoditevi a vicenda, mettendo sempre al primo posto il valore della vita. Preghiamo, dunque, per le vittime, per i loro genitori, per i feriti, molti di loro, in condizioni di particolare gravità e auguriamoci che questa vicenda serva a metterci in guardia e farci comprendere l’importanza dell’educazione e della formazione umana di cui tutti abbiamo bisogno, giovani e adulti.

Suor Anna Monia Alfieri, 4 gennaio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version