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Crédit Agricole cresce in Italia: 525 milioni di utili, più prestiti a famiglie e imprese

Fonte: Credit Agricole Hugues Brasseur, amministratore delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer
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Italia sempre più strategica per il Gruppo Crédit Agricole, che nel primo trimestre segna nel nostro Paese un risultato netto aggregato pari a 525 milioni di euro, a fronte di ricavi in crescita del 4% a oltre 1,3 miliardi.

103 miliardi di prestiti a famiglie e imprese
Un traguardo importante, reso possibile dall’impegno dell’istituto guidato dall’amministratore delegato e senior country officer Hugues Brasseur a favore dell’economia reale: il totale dei finanziamenti a famiglie e imprese ha raggiunto quota 103 miliardi, mentre la raccolta complessiva si è attestata a 341 miliardi. Il risultato riflette la forza di un modello di business diversificato, integrato ed altamente specializzato, presente nei principali segmenti del mercato finanziario italiano: risparmio gestito, bancassicurazione, credito al consumo, finanziamento automotive e servizi alle imprese. Tutto anche grazie ai benefici di sistema di essere all’interno di una realtà – il Gruppo Crédit Agricole – che rappresenta una delle prime dieci banche al mondo ed è presente in 46 Paesi: nel primo trimestre l’utile netto di pertinenza è stato di 2,1 miliardi, mentre i ricavi 10 miliardi.

Clienti oltre quota 6 milioni
Non per nulla in Italia sono già oltre 6 milioni i clienti di Crédit Agricole per cui lo Stivale è il secondo mercato domestico e dove dà lavoro a più di 16mila collaboratori. Forte e radicata è infatti la presenza sul territorio della banca, che propone un’offerta sempre più integrata di prodotti e servizi di elevata qualità. Tra le novità spicca PensioNEXT, la nuova piattaforma digitale di Amundi in Italia, prima nel suo genere, progettata per offrire in modo semplice consulenza previdenziale e servizi di longevity planning direttamente all’utente finale.

Innovazione e solidità patrimoniale
Particolare attenzione è inoltre rivolta alle nuove imprese con gli hub di innovazione Village by CA e al settore dell’agroalimentare, esempio d’eccezione del made in Italy. Il tutto a fronte di una grande qualità degli attivi (NPE ratio lordo e netto rispettivamente al 2,6% e 1,0%, con coverage ratio che sale al 60,8%) e di una forte solidità patrimoniale grazie a un Common Equity Tier 1 al 13,2%4 e a Total Capital Ratio al 17,9%.

Forte spinta sul digitale
Prosegue inoltre la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% della clientela è digitalizzata e circa il 40% dei nuovi clienti è acquisito online, mentre continua l’implementazione costante di nuovi servizi per l’app Crédit Agricole Italia.

Crédit Agricole Italia, utile a 244 milioni
La sola Crédit Agricole Italia, sempre nel primo trimestre, ha invece aumentato l’utile netto consolidato a 244 milioni (+3% su base annua). I finanziamenti verso la clientela hanno raggiunto 66 miliardi (+2,8%), con una dinamica superiore a quella del mercato. Bene anche i mutui casa (+3%), settore che di recente ha visto il lancio del nuovo Mutuo Crédit Agricole Flexi. Resta inoltre forte il dinamismo sul fronte del Wealth Management, pari a 4,2 miliardi, così come la bancassurance. In particolare, il sostegno finanziario al sistema produttivo e alle famiglie si è tradotto in oltre 2,3 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+26%), con erogazioni a medio-lungo termine in forte crescita a 1,9 miliardi (+43%). E’ proseguita l’attenzione alla sostenibilità, con oltre 300 milioni erogati a supporto della transizione energetica.

Fonte Credit Agricole
Il Village di Credit Agricole a Milano

 

 

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