Nella puntata della Zanzara del 13 ottobre 2026, Giuseppe Cruciani apre il confronto sui reati attribuiti agli immigrati, citando numeri che dice provenire dal ministero dell’Interno: «E scopri che cosa? Scopri che gli immigrati delinquono 5 volte in più degli italiani, con furti e stupri da record. Sono il 9% della popolazione, ma commettono il 35% dei reati». Per il conduttore, parlare di criminalità di strada non significa essere razzisti; David Parenzo contesta invece l’assenza di politiche migratorie efficaci.
Il programma di AVS
Cruciani passa poi alle proposte che attribuisce ad Alleanza Verdi e Sinistra, soffermandosi sul riconoscimento dello status di rifugiato climatico: «Lo status di rifugiato climatico, cioè uno arriva qui dal Bangladesh e noi, siccome un tifone gli ha spazzato via la capanna, gli ha spazzato via la baracca, noi dovremmo riconoscere a questo signore che per carità, che per carità va benissimo, ha subito una tragedia, lo status di rifugiato climatico». Critica anche la chiusura dei CPR e i limiti agli affitti ultrabrevi.
Tra i punti discussi c’è lo stop ai voli interni quando il treno impiega meno di tre ore. Cruciani si chiede quali collegamenti verrebbero coinvolti, ipotizza alcune tratte e ammette di non conoscerle con precisione. Il botta e risposta con Parenzo torna poi sui migranti: il collega sostiene che non sia possibile rimandarli via tutti e propone permessi temporanei per identificarli. Cruciani replica ironicamente sulle possibilità di vincere le elezioni con una proposta del genere.
Il cognome materno
La discussione si sposta su Silvia Salis, sindaca di Genova, e sulla scelta di dare al figlio il proprio cognome. Cruciani respinge l’idea che quel gesto rappresenti una rivoluzione: «Cioè, fatemi capire, noi che ci chiamiamo Cruciani, Parenzo, e nostro padre si chiamava Cruciani e Parenzo, siamo dei trogloditi? Cioè, siamo indietro? Siamo medievali? Siamo superati? Cioè, la rivoluzione è dare la rivoluzione, dunque la cosa nuova, il meglio è dare il cognome della madre al figlio?».
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