Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha aperto con una provocazione indossando una fascia tricolore, spiegando: “Per chi vede la trasmissione su YouTube, mi sono messo una fascia tricolore. Voi vi chiederete perché? Perché non solo non sono sindaco, ma probabilmente non lo diventerò mai di nessun luogo fisico, di nessun luogo giuridico. Anche se Trump è diventato presidente. La vita è ricca di sorprese, mai dire mai.”
Passando a commentare la situazione a Merano, Cruciani ha detto: “Merano è italiana, lo vogliamo dire o no? Se il sindaco non ha voglia di mettersi il tricolore, che vada tranquillamente senza problemi in Austria. Se non ha voglia di indossare questa fascia, lo dico qui in piazza. Altrimenti a pochi chilometri da Merano, se ne vada serenamente in Austria o in Germania.”
Cruciani ha poi rimandato a un editoriale del direttore Tamburini sulla questione del riarmo: “Chi parla di riarmo, parla di guerra e le ritiene uno strumento di soluzione dei conflitti, debba essere coerente e cioè andarci prima di tutto lui in guerra.”
In merito ai recenti scioperi, Cruciani ha espresso il suo punto di vista: “Del diritto di sciopero non me ne frega niente. Capisco che è fondamentale, ma minaccia e soprattutto disturba i più deboli. I veri danneggiati dallo sciopero sono i poveracci. Questa è la realtà.”
Infine, il conduttore ha lanciato una domanda provocatoria: “In quale città oggi le scuole sono state chiuse in anticipo? In quale città le università sono praticamente chiuse, hanno fatto solamente lezioni a distanza? In quale città ci sono ottanta o cento bidelli in malattia in un solo giorno? A Dalgona? No. A Bologna? No. A Torino? No. A Napoli!”
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