Criptovalute

Criptovalute: perché mantenere la calma e la fiducia

Nonostante gli scossoni del mercato crypto di queste ultime settimane, ci sono ragioni per avere fiducia nelle criptovalute. Ecco quali sono.

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Criptovalute: i motivi per mantenere la calma e la fiducia nel mondo crypto

Bitcoin e le altre criptovalute hanno visto crescere molto il loro valore durante il periodo del Covid19, subito dopo il crollo di marzo 2020 quando la pandemia era ormai conclamata a livello mondiale scatenando il panico nei mercati.

In quel periodo molti investitori anche dilettanti sono riusciti a generare guadagni di tutto rispetto: Bitcoin, per esempio, a novembre 2021 ha raggiunto il suo record assoluto (in gergo ATH: All Time High) di quasi $ 68.000.

Oggi viene scambiato a meno della metà e molte criptovalute hanno visto calare il loro valore di percentuali a due cifre. Per non parlare di quanto accaduto alla stablecoin TerraUSD in questi ultimi giorni.

Ecco cosa sta succedendo alle criptovalute

Perché le criptovalute sono così in calo in queste ultime settimane?

Innanzitutto è bene specificare che tutti mercati anche quelli tradizionali stanno subendo un forte scossone dovuto alla tempesta geopolitica e, di conseguenza, economico-energetica che sta scuotendo l’Europa e il mondo con la guerra Ucraina-Russia.

L’inflazione galoppante e le possibili azioni che dovrà mettere in campo la Federal Reserve, nelle ultime settimane hanno causato il crollo di azioni, obbligazioni e altri asset. Questa catena di eventi è stata scatenata dalla paura degli investitori per un possibile aggressivo aumento dei tassi di interesse per combattere l’inflazione, alimentando la prospettiva di una recessione.

Il ribasso di tutti i mercati, alla fine, ha interessato anche il mercato degli asset crittografici con criptovalute che hanno subito ribassi a doppia cifra percentuale e Bitcoin, la principale criptovaluta per capitalizzazione di mercato, in calo di oltre il 20% nelle ultime due settimane.

Cos’è la capitalizzazione di mercato di una criptovaluta? Te lo spieghiamo in questo approfondimento sul portale dedicato alle criptovalute BTCSentinel.com dal titolo “Market cap: cos’è la Capitalizzazione di Mercato”.

Il selloff, e cioè la vendita di asset, ha colpito maggiormente alcune delle criptovalute come Dogecoin, asset crittografico che è nato da uno scherzo e che poi è decollato anche grazie al supporto del miliardario Elon Musk.

L’andamento di Dogecoin (DOGE) degli ultimi 90 giorni nel Grafico di BTCSentinel.com

 

Quello che sta accadendo di certo potrebbe sembrare una netta inversione di tendenza rispetto a qualche mese fa, quando attori come Matt Damon e Larry David lanciavano società di criptovalute negli spot pubblicitari del Super Bowl: ma ogni mercato vive di alti e bassi, anche clamorosi. Quello delle criptovalute non ne è esente.

Ogni crollo di mercato è sempre il presupposto per una rinascita e le criptovalute rappresentano ormai un mercato così capitalizzato e diffuso che è destinato a restare e a continuare a crescere.

Perché avere fiducia nelle criptovalute?

La risposta alla domanda sul perché mantenere la fiducia nelle criptovalute e nel loro futuro, è nei fatti.

Ecco solo alcuni dei motivi per cui avere fiducia nelle crypto:

  • l’applicazione sempre più diffusa nel mondo reale delle criptovalute;
  • l’acquisto massiccio di criptovalute come Bitcoin ed Ethereum come riserva di denaro da parte di molte importanti aziende;
  • l’utilizzo di criptovalute da parte delle più grandi società di investimento come asset per i loro clienti;
  • l’adozione di criptovalute da parte di molte istituzioni pubbliche come stati, città e regioni in varie parti del mondo come moneta di scambio per servizi e beni.

E ce ne sarebbero molti altri: il mese scorso, per esempio, Fidelity che è il più grande fornitore di piani pensionistici, ha annunciato che avrebbe consentito ai datori di lavoro di offrire Bitcoin nei piani 401(k).

Dove andiamo da qui?

Certamente le prospettive per il mercato delle criptovalute saranno ancora, nel tempo, per alcuni periodi legate anche al sentiment degli investitori e a come metabolizzano gli eventi macroeconomici e geopolitici che si verificano.

Ma in quanti e quante volte hanno gridato alla fine delle criptovalute e alla morte di Bitcoin?

Non ultimo quando, come dicevamo all’inizio di questo approfondimento, il Covid ha iniziato ad imperversare e Bitcoin a marzo 2020 vide dimezzato il suo valore in un pomeriggio: dopo aver toccato i 10.500 dollari un mese prima crollò a 3.300 dollari. E tutti gridarono alla morte di Bitcoin.

Patrick Tschosik, Senior Portfolio Manager di Ned Davis Research (fornitore mondiale di strumenti di approfondimento e soluzioni di ricerca sugli investimenti indipendenti), ad esempio, è “rialzista a lungo termine su Bitcoin“.

La sua affermazione si basa sulla constatazione che “vediamo ancora che l’accettazione di Bitcoin continua ad espandersi” e fa particolare riferimento ai millennial che vogliono investire in criptovalute perché sembrano una “opzione legittima“.

D’altra parte, secondo noi, basta osservare bene il grafico della storia di Bitcoin per capire che il futuro è nelle sue corde e nelle nostre mani.

La storia del prezzo di Bitcoin BTC
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