MERCATO CRYPTO

2 fattori da tenere d’occhio questa settimana nel mercato crypto

Settimana di novità in arrivo nel mercato crypto. Ecco 2 fattori da tenere sotto osservazione durante i prossimi giorni.

4.8k 0
2 cose da tenere d’occhio questa settimana nel mercato crypto

Nei prossimi giorni il mercato crypto potrebbe ancora creare un po’ di paura negli investitori. E no, non c’entra con Halloween ma con il quadro macroeconomico che potrebbe continuare a peggiorare.

Sono ormai settimane che le principali criptovalute per capitalizzazione di mercato, Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH), vivono una quasi assoluta mancanza di volatilità e questo stagnamento sembra assomigliare molto a quello del 2018 che fu poi il preambolo per una capitolazione del mercato.

Leggi anche: “Marketcap: cos’è la capitalizzazione di mercato

Lo yen giapponese sembra in difficoltà e anche questo sembra mettere a disagio alcuni trader. Qualche possibile notizia positiva, comunque, c’è e riguarda Ethereum: si prevede che la fornitura di nuovi token Ethereum dal passaggio dal proof-of-work al proof-of-stake diventi negativa. Questo potrebbe essere un segnale positivo per gli investitori di ETH.

Cosa c’entra lo Yen giapponese con il mercato crypto

Come abbiamo già raccontato in altri articoli, negli ultimi mesi il mercato delle criptovalute e i mercati tradizionali hanno molto spesso seguito lo stesso destino, a causa principalmente delle incertezze macroeconomiche globali.

Proprio in funzione di questo, anche lo stato dello Yen potrebbe intimorire il mercato crypto dopo che giovedì scorso la Banca del Giappone ha fatto operazioni di acquisto di obbligazioni di emergenza per un importo di 250 miliardi di yen (1,67 miliardi di dollari) nell’intento di stabilire un livello minimo per i prezzi delle obbligazioni. Lo yen è poi stato scambiato vicino ai suoi minimi degli ultimi 32 anni rispetto al dollaro USA e i rendimenti a 5 e 20 anni sono aumentati, indicando una mancanza di domanda.

La situazione economica giapponese desta preoccupazione a causa dell’inflazione dello yen e come abbiamo visto in questi ultimi mesi, ogni volta che si parla di inflazione le criptovalute come Bitcoin vengono messe in discussione dagli investitori.

Ethereum: fornitura di token ETH negativa per la prima volta dal merge

Nei prossimi giorni l’offerta di token nativi della blockchain Ethereum, gli ETH appunto, potrebbe scendere al di sotto ai livelli di prima del merge: questo significa che saranno state bruciate più monete di quante ne siano state create da quando la rete è passata da proof-of-work a proof-of-stake.

Alla data di ieri, 23 ottobre, circa 1.855 ETH sono stati aggiunti alla fornitura da quando si è concluso il merge. Se questo passaggio non fosse avvenuto, con il proof-of-work oggi sarebbero stati più di 454.648 ETH. Se siete curiosi, potete vedere voi stessi questo dato sul sito UtraSound Money.

Un’offerta negativa di ETH potrebbe essere una nota positiva per il valore della criptovaluta.

Di questo tema abbiamo parlato, tra gli altri, anche nel nostro appuntamento settimanale “Segnali Crypto” della settimana scorsa:

Il Team di BTCSentinel, 24 ottobre 2022

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version