C’era anche lui. L’ex presidente del Consiglio italiano Massimo D’Alema ha partecipato alla parata della vittoria organizzata in piazza Tiananmen a Pechino. L’evento ha celebrato l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e della resa del Giappone. Presenti numerosi leader internazionali, tra cui il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un. La giornata è stata caratterizzata da un’imponente dimostrazione di forza militare voluta dal presidente cinese Xi Jinping.
Le dichiarazioni di D’Alema
In un’intervista concessa a un’emittente cinese, D’Alema ha ricordato “la lotta eroica del popolo cinese, importante non solo per la Cina ma per tutta l’umanità, per la sconfitta del nazismo e del fascismo”. L’ex presidente del Consiglio ha anche auspicato che “da Pechino venga un messaggio di pace, di cooperazione e di ritorno a una maggiore amicizia tra i popoli, necessario per porre fine alle guerre che insanguinano tanti Paesi”. D’Alema attualmente ricopre il ruolo di presidente della Fondazione Italianieuropei.
Il contesto della parata militare
La parata cinese è stata anche una dimostrazione di potenza geopolitica. Con la presenza di oltre diecimila soldati e l’esibizione di tecnologie militari all’avanguardia, Xi Jinping ha sottolineato il ruolo della Cina come protagonista globale. Hanno sfilato droni, armi ipersoniche e sistemi di difesa cibernetica tra le innovazioni mostrate. Xi ha dichiarato che la Cina “difenderà la pace mondiale” e si è rivolto al pubblico ribadendo l’impegno per il “rinnovamento della nazione cinese”. L’assenza di leader occidentali ha reso evidente il divario tra Pechino e i Paesi occidentali.
La reazione di Carlo Calenda
Carlo Calenda, leader di Azione, ha criticato duramente la partecipazione di D’Alema all’evento. Su X ha scritto: “È grave che un ex presidente del Consiglio vada a Pechino per celebrare la nascita del fronte antioccidentale. D’Alema omaggia Putin, Kim Jong-un e Xi Jinping, mentre ragazzi muoiono in Ucraina per difendere la libertà”. Calenda ha definito il gesto “una vera schifezza di livello Salvini”.
Misure di sicurezza e organizzazione dell’evento
Pechino si è presentata blindata per l’occasione. Le strade centrali erano vuote e le finestre degli edifici lungo il percorso erano state chiuse per ragioni di sicurezza. Oltre 50.000 persone, tra cui 26 leader mondiali, hanno assistito all’evento organizzato con rigide misure di controllo. Xi Jinping, a bordo di una limousine decappottabile, ha ispezionato le truppe lungo la Chang’an Avenue. La cerimonia si è conclusa con il rilascio di 80.000 colombe bianche, un gesto che ha simboleggiato il messaggio di pace proclamato dalla leadership cinese.
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