Politica

Dalla disfatta ucraina al Mar Rosso: bufera sulle parole (smentite) di Crosetto

Il ministro della Difesa ha smentito le frasi (clamorose) off records a Ernst&Young

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crosetto fatto quotidiano

Le dichiarazioni bomba, poi la smentita: è caos sulle presunte dichiarazioni del ministro Guido Crosetto all’incontro organizzato dalla Ernst&Young. Ma andiamo per gradi. L’edizione odierna del Fatto Quotidiano ha acceso i riflettori sulla cena al St. Regia di Roma, lussuoso hotel che lo scorso lunedì ha ospitato l’evento a porte chiuse. Secondo il quotidiano di Travaglio, nel corso del suo intervento di fronte alla platea da 50 persone, il titolare della Difesa avrebbe fatto una serie di previsioni sul 2024 dal tenore “apocalittico”.

Il primo passaggio sarebbe stato dedicato agli Stati Uniti con la profezia della vittoria di Donald Trump. Poi la guerra in Ucraina, con Kiev destinata a capitolare nel corso del 2024. Secondo quanto avrebbe affermato Crosetto, Putin potrebbe sentirsi abbastanza forte da tentare altre invasioni o attacchi contro Estonia e Lituania, il che porterebbe allo scontro diretto con la Nato. Cattive notizie anche dall’Estremo Oriente, con la tensione tra Cina e Taiwan e il possibile utilizzo della forza di Pechino contro Taipei. Ancora peggio per il Medio Oriente: nessuna possibile soluzione al conflitto all’orizzonte, se non l’escalation. “Per evitare di rimanere vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro l’Italia dovrebbe avviarsi a un progressivo disimpegno da ogni sostegno militare e porsi in una posizione neutrale”, la presunta analisi di Crosetto secondo il Fatto, seguita dal dossier Mar Rosso: “Fosse per me non ci manderei proprio niente. Ma siamo in un contesto americano, non abbiamo molti margini”.

Parole tranchant, soprattutto alla luce delle sue dichiarazioni pubbliche: dalla fiducia sull’Ucraina alla posizione sul Mar Rosso, ci sarebbe infatti una differenza sostanziale con quanto affermato nelle scorse settimane. Per fare giusto due esempi, sul Mar Rosso ha recentemente sottolineato che “l’Italia è pronta a prendere il comando”, mentre sull’Ucraina ha ribadito “il sostegno totale”. Dichiarazioni destinate a sollevare un polverone ma prontamente smentite dal diretto interessato: “Ho letto un articolo sul Fatto. Che oggi ha superato un nuovo limite. Un limite pericoloso ed inaccettabile. Non è un articolo solo diffamatorio, è un articolo totalmente falso, inventato, che dice e virgoletta frasi mai pronunciate, mai pensate, totalmente inventate ma soprattutto che stravolgono totalmente il mio pensiero. Per loro sfortuna siamo in possesso della registrazione del mio intervento. Il tema è però non solo quello di smentire sdegnosamente ma capire. Come può un quotidiano, anche un quotidiano di opposizione militante come Il Fatto, arrivare a un tale punto di mistificazione totale?”.

Secondo Crosetto, il Fatto Quotidiano avrebbe inventato cose “gravi e lontane” da ciò che pensa veramente, rimarcando che non si tratta solo di diffamazione aggravata, non si tratta solo di scrivere falsità inventate di sana pianta, questo è “quasi paragonabile a quegli atti di guerra ibrida che vengono utilizzati seminando fake news per indebolire le istituzioni, prima che attaccare i singoli”. Il quotidiano di Travaglio avrebbe stravolto totalmente il suo pensiero in qualità di ministro della Difesa, sottolineando le possibili ripercussioni nelle relazioni internazionali: “Perché sia sul Mar Rosso che sull’Ucraina, dice esattamente il contrario di ciò che penso e soprattutto di ciò che ritengo sia giusto e doveroso fare. Un atto gravissimo che non posso far passare sotto traccia. Che non posso affrontare solo come persona diffamata perché è molto più grave, perché riguarda la politica di difesa italiana. Pertanto, poiché ogni frase attribuitami è totalmente inventata, falsa e stravolge il mio pensiero, invito Il Fatto a smentire totalmente e a dissociarsi da chi ha inventato (spero si capisca perché e per chi) di sana pianta, le cose che mi ha attribuito virgolettandole addirittura”. Crosetto ha concluso il suo intervento annunciando la volontà di rivolgersi all’autorità giudiziaria affinché siano appurate le motivazioni di “un atto che nulla ha a che fare con il giornalismo, palesemente falso, e che ha come obiettivo esclusivamente quello di indebolire la posizione nazionale su temi di importanza strategica”.

Massimo Balsamo, 27 gennaio 2024

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