Commenti all'articolo Dazi, spazio per le trattative: conviene “sedersi al tavolo e negoziare”
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56 Commenti
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Homo ex sapiens
3 Aprile 2025, 16:04 16:04
Una cosa è certa, da oggi ognuno di noi pagherà tutto di più. Come se i dazi del 20% fossero del 100% sul 100% dei prodotti. I furbetti di casa nostra più deleteri di Trump. Ma per loro nessuna forza speciale meloniana.
Mario G
3 Aprile 2025, 15:35 15:35
Per riprendere il discorso con il sig. Micci…faccio la parte del Marxista (poco poco però)
I mercati globali sono un grande ginepraio. Nessuno compra il prodotto al giusto prezzo, ma solo al prezzo che il proprio mercato di rifermento è disposto a pagarlo o ha la necessità doverlo acquistare.
Flavio Pantarotto
3 Aprile 2025, 15:06 15:06
Ieri un importatore di specialità italiane negli USA si lamentò perché una bottiglia di Prosecco da 80$ dovrà venderla a 100$.
Va ben tutto, ma con 80$ di Valdobbiadene (non Cartizze) vi mando tutti in coma etilico…
Qualcuno piange su certe speculazioni da “tagliare”?
Simone
3 Aprile 2025, 14:50 14:50
Però tra le barriere non tariffarie ci sono anche i controlli che impedirono al Fentanyl di diffondersi in Europa, che arginano i monopoli e difendono la privacy.
Paolo
3 Aprile 2025, 14:39 14:39
Qui c’è un paese, gli USA, con un deficit comerciale mostruoso, che mette dazi sugli altri paesi che hanno un avanzo commerciate mostruoso. Questi paesi pensano di rispondere con controdazi? Prego, accomodatevi, il vantaggio in un simile braccio di ferro è tutto americano
Mario G
3 Aprile 2025, 13:31 13:31
Aggiungo una considerazione che nelle varie discussioni sui dazi non è emersa. Quando entrammo in UE al popolo fu promesso di lavorare un giorno in meno e guadagnare di più, alle imprese fu prospettata una prosperità mai vista, libero mercato, nessuna barriera, opportunità in tutti i paesi dell’UE
Una cosa è certa, da oggi ognuno di noi pagherà tutto di più. Come se i dazi del 20% fossero del 100% sul 100% dei prodotti. I furbetti di casa nostra più deleteri di Trump. Ma per loro nessuna forza speciale meloniana.
Per riprendere il discorso con il sig. Micci…faccio la parte del Marxista (poco poco però)
I mercati globali sono un grande ginepraio. Nessuno compra il prodotto al giusto prezzo, ma solo al prezzo che il proprio mercato di rifermento è disposto a pagarlo o ha la necessità doverlo acquistare.
Ieri un importatore di specialità italiane negli USA si lamentò perché una bottiglia di Prosecco da 80$ dovrà venderla a 100$.
Va ben tutto, ma con 80$ di Valdobbiadene (non Cartizze) vi mando tutti in coma etilico…
Qualcuno piange su certe speculazioni da “tagliare”?
Però tra le barriere non tariffarie ci sono anche i controlli che impedirono al Fentanyl di diffondersi in Europa, che arginano i monopoli e difendono la privacy.
Qui c’è un paese, gli USA, con un deficit comerciale mostruoso, che mette dazi sugli altri paesi che hanno un avanzo commerciate mostruoso. Questi paesi pensano di rispondere con controdazi? Prego, accomodatevi, il vantaggio in un simile braccio di ferro è tutto americano
Aggiungo una considerazione che nelle varie discussioni sui dazi non è emersa. Quando entrammo in UE al popolo fu promesso di lavorare un giorno in meno e guadagnare di più, alle imprese fu prospettata una prosperità mai vista, libero mercato, nessuna barriera, opportunità in tutti i paesi dell’UE