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Decreto Covid, la sciocca regola sullo sport

lockdown sport
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Dunque, secondo quanto disposto dall’ultimo decreto legge del governo Draghi, resteremo in libertà vigilata fino a maggio, con due sinistre tinte di colore, arancione e rosso, a stabilire il livello delle restrizioni.

Restrizioni in gran parte irragionevoli e che imposte con il sigillo di uomo di grande spessore come Mario Draghi risultato ancor più insopportabili. Tant’è che viene da chiedersi se lo stesso presidente del Consiglio conosca nei dettagli ciò che egli sembra firmare con così grande convinzione. Perché è proprio nei dettagli di queste inverosimili misure che, al pari del proverbiale diavolo, sembra celarsi il demone di una tirannia strisciante. Soprattutto quando, facendosi scudo di una emergenza infinita, si adottano norme speciali, queste ultime non dovrebbero lasciare alcun margine alla discrezionalità, così da non esporre i comuni cittadini all’arbitrio dei soliti sceriffi dalla multa facile o alla delazione del classico paranoico della porta accanto.

Distinzione inverosimile

Invece anche sotto la guida del grande Draghi vengono reiterate molte delle insensate misure del precedente esecutivo, le quali contengono per l’appunto la medesima vaghezza che in un moderno Stato di diritto non può essere tollerata, pandemia di Sars-Cov-2 o meno. In particolare, in merito alla zona rossa, mi colpisce il mantenimento dell’ tra chi pratica una qualunque attività sportiva e chi, ad esempio, vorrebbe uscire di casa per fare due passi.

Nel primo caso ci si può allontanare dalla propria abitazione, potendo in alcuni casi persino, pensate che lusso, oltrepassare i confini del comune di residenza. Nel secondo caso, al contrario, si può uscire ma restando nelle vicinanze della stessa abitazione. In tal senso la faq esplicativa pubblicata nel sito della presidenza del Consiglio, in cui si distingue l’attività sportiva da quella motoria, è un vero insulto all’intelligenza umana, se ancora ne è rimasta un barlume in queste lande desolate: nelle zone rosse “l’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti. È invece consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.”

Domande sull’idiozia normativa

Ora, di fronte ad una così eclatante esibizione di idiozia normativa, perché di questo si tratta, sarebbe interessante poter sottoporre ai suoi illuminati artifici alcuni quesiti. In primis, chi e cosa stabilisce la differenza tra una persona che svolge attività motoria e un’altra che pratica sport? L’affiliazione ad una federazione sportiva, un particolare abbigliamento – ad esempio una tuta da ginnastica – o l’occhio attento di un solerte tutore dell’ordine in lotta contro il Covid-19?

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Maura
Maura
5 Aprile 2021 16:02

Ma che dire della norma che stabilisce che in zona arancione si può uscire dal proprio comune solo se ha num di abitanti inferiore ai 5000 x un raggio di 30 km ed è vietato andare nei capoluoghi di provincia????? Il Friuli non ha più capoluoghi di provincia aboliti dalla presidente serrachiani!!!!! Quindi in regione ci si può spostare senza incorrere in sanzioni!!!!! Ma vedi a volte l ignoranza dichi fa i decreti!!!!!

Gaetana Cognetti
Gaetana Cognetti
4 Aprile 2021 0:16

Magari non ci fosse più Speranza il problema è che c’è ancora!!

Beato
Beato
3 Aprile 2021 23:00

Draghi non è venuto qua a risolvere la questione pandemica … È stato chiamato per risolvere la questione economica… quella che accadrà adesso a seguire … quella che verrà …

Leo
Leo
3 Aprile 2021 18:12

Le persone chiuse e i contagi aumentano booooooo com’è? Scuole chiuse, parrucchieri chiusi. Ristoranti, bar, abbigliamento chiusi.I VACCINI☹️

Elena
Elena
3 Aprile 2021 17:46

Draghi mi ha profondamente deluso, è subentrato dopo aver visto i danni provocati da Conte, Speranza e Arcuri e cosa fa? Nulla… Prosegue con questa illogica idiozia di norme e divieti che stanno stremando gli italiani e dopo un anno, siamo messi peggio di prima. A volte ho il dubbio che questi signori non vivano sul nostro stesso pianeta perché è assurdo che non si accorgano del male che stanno facendo.
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

loris zampese
loris zampese
3 Aprile 2021 17:45

Sono pienamente d accordo e aggiungo. Se io che abbia ti in un comune piccolo devo restare si domiciliari mentre chi sta in un comune vasto. Esempio Padova può andare in giro. In tutta libertà e una vergogna in oltre io se vado in barca da solo non posso perché non abito nel comune confinante la laguna di Venezia

Ettore
Ettore
3 Aprile 2021 15:16

Caro Porro, la Speranza di questo Paese è la peggiore che potesse capitarci. Un incapace di un partito al 2% ancora al suo posto. Dopo oltre un anno di lock down apri e chiudi la situazione non sembra migliorata. Ergo, il lock down NON È LA SOLUZIONE. Studiassero i nostri esperti come tenere aperti in sicurezza. Modello Svezia?.. sembra che funzioni. Ma forse il nostro nostalgico comunistello preferisce tenerci ai domiciliari, emanando una valanga di norme contraddittorie e alcune prive di logica.. Domani è Pasqua.. davvero auguri all’Italia.. che possa farcela nonostante questi inetti al potere..

david
david
3 Aprile 2021 12:27

La vera colpevole in tutto questo non è tanto la Scienza, che dovrebbe essere un semplice strumento, ma la Politica…la sua patologica assenza.
La colpa è sia di un elettorato sempre più bovino (vedi i 5stalle), sia della classe dirigente, che racchiude e amplifica tutta la degenerazione morale ed intellettuale della sottocultura moderna