E’ il solito italico equivoco: la presunta avversione tra le ideologie comunista e fascista. Nella guerra in Ucraina i loro cultori si sono ritrovati, uniti, con Putin, ritenuto tutto d’un pezzo, “stato tasse e manette” e in contrasto coi partiti che poi votano schierati invece contro l’aggressore, per una pace sacrosanta ed alquanto servili visto che riservano ai soli USA l’uso della dottrina Monroe. Figurarsi quindi i 5s, vittime e seguaci inconsapevoli delle menzionate ideologie, in che panni si son trovati. “Parcere subiectis”, dice Virgilio nell’Eneide ed aggiunge pure “sed debellare superbos!”. Magari!
Benilde Rossi
3 Giugno 2022, 11:19 11:19
Che deve fare costui , per mantenersi il pane !
Giorgio Colomba
3 Giugno 2022, 11:09 11:09
La cosa grave è che Di Maio c’è.
De leo
2 Giugno 2022, 20:56 20:56
Opera in animo liber
de-nazificando
2 Giugno 2022, 19:50 19:50
” IL BATTAGLIONE LGBT ”
Il giornalista della televisione pubblica di Odessa, Alexander Voskoboinikov, ha commentato a Izvestiya la notizia che i rappresentanti delle persone LGBT ora serviranno nei ranghi delle forze armate ucraine e per loro verrà creato un segno distintivo: una toppa con un mitico carattere.
Hanno scelto un unicorno.
Voskoboynikov ha notato che non era affatto sorpreso da tali rapporti. Secondo lui, questi sentimenti verso l’Ucraina si stanno diffondendo dall’Occidente. Ha notato che i paesi occidentali, che combattono con la Russia sul territorio dell’Ucraina, stanno cercando di imporre le loro opinioni.
segue
de-nazificando
2 Giugno 2022, 19:45 19:45
USA: un impero in fallimento fatto da PAGLIACCI che fanno ridere il MONDO:
“Prendo atto che il presidente della repubblica dello Zimbawe ha sottolineato l’immutabile politica dello stato: assumere una posizione equilibrata e indipendente, senza soccombere alle pressioni, mi ha informato di aver ricevuto di recente una lettera comica da Washington, in cui si raccomandava vivamente di non sviluppare relazioni con Mosca . La sua pronta risposta è che la storia dell’interazione tra Russia e Zimbabwe è lunga e che sono uno Stato sovrano, quindi determineranno da soli con chi e come continuare la cooperazione”.
E’ il solito italico equivoco: la presunta avversione tra le ideologie comunista e fascista. Nella guerra in Ucraina i loro cultori si sono ritrovati, uniti, con Putin, ritenuto tutto d’un pezzo, “stato tasse e manette” e in contrasto coi partiti che poi votano schierati invece contro l’aggressore, per una pace sacrosanta ed alquanto servili visto che riservano ai soli USA l’uso della dottrina Monroe. Figurarsi quindi i 5s, vittime e seguaci inconsapevoli delle menzionate ideologie, in che panni si son trovati. “Parcere subiectis”, dice Virgilio nell’Eneide ed aggiunge pure “sed debellare superbos!”. Magari!
Che deve fare costui , per mantenersi il pane !
La cosa grave è che Di Maio c’è.
Opera in animo liber
” IL BATTAGLIONE LGBT ”
Il giornalista della televisione pubblica di Odessa, Alexander Voskoboinikov, ha commentato a Izvestiya la notizia che i rappresentanti delle persone LGBT ora serviranno nei ranghi delle forze armate ucraine e per loro verrà creato un segno distintivo: una toppa con un mitico carattere.
Hanno scelto un unicorno.
Voskoboynikov ha notato che non era affatto sorpreso da tali rapporti. Secondo lui, questi sentimenti verso l’Ucraina si stanno diffondendo dall’Occidente. Ha notato che i paesi occidentali, che combattono con la Russia sul territorio dell’Ucraina, stanno cercando di imporre le loro opinioni.
segue
USA: un impero in fallimento fatto da PAGLIACCI che fanno ridere il MONDO:
“Prendo atto che il presidente della repubblica dello Zimbawe ha sottolineato l’immutabile politica dello stato: assumere una posizione equilibrata e indipendente, senza soccombere alle pressioni, mi ha informato di aver ricevuto di recente una lettera comica da Washington, in cui si raccomandava vivamente di non sviluppare relazioni con Mosca . La sua pronta risposta è che la storia dell’interazione tra Russia e Zimbabwe è lunga e che sono uno Stato sovrano, quindi determineranno da soli con chi e come continuare la cooperazione”.
Valentina Matvienko – HARARE