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Il convegno con Capezzone

“Dici cazz***…”. Sgarbi sbrocca contro lo studente della Sapienza

La lezione del critico d’arte al coordinatore di Link: “FdI? In parlamento non c’è fascismo”

sgarbi studenti

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Non si placano le polemiche per gli scontri all’Università Sapienza di Roma, dove un gruppo di studenti “de sinistra” ha cercato di impedire un legittimo dibattito con protagonisti esponenti di Fratelli d’Italia e Daniele Capezzone. Protesta “anti” non si sa cosa che poi è finita con le cariche di alleggerimento della polizia.

A Non è l’Arena su La7, Massimo Giletti ha realizzato un’intervista a uno dei portavoce dei “sapientini”. “L’ho detto anche al dottor Capezzone ho detto che il problema centrale era che c’era Fabio Toscani, esponente di Fratelli d’Italia che si rifa a nostalgie fasciste”, dice lo studente. A quel punto Sgarbi sbrocca: “Ma che fascista? Quelli che stanno in parlamento non sono fascisti. Si chiama democrazia, non fascismo. La democrazia è fatta di diversità: non puoi dirlo. Devi parlare, contrapporti. Chi bastona è colpevole, ma chi parla non è colpevole. Non c’è il fascismo in parlamento“. Thomas, coordinatore di Link, replica: “È una narrazione della realtà plasmata a proprio piacere”. Ma Sgarbi lo interrompe: “Sì, ti parlo sopra perché dici delle cazzate. Sei antidemocratico. Sei tu fascista”. E quando lo studente cita i “busti di Mussolini” a casa di Ignazio Benito La Russa scatta l’ira del critico d’arte. “Non ce li ha – dice – studia, capra. E se ce li ha possono essere opere d’arte”.

Gli studenti, intanto, hanno anche dato un’altra versione dei fatti di quanto successo quel giorno alla Sapienza. “Noi come studenti ci siamo ritrovati di fronte a scienze politiche per contestare un convegno nel giorno della fiducia al nuovo governo dove era invitato un deputato neoeletto Fabio Roscani. Pensiamo che la Sapienza non doveva diventare una passerella politica per un personaggio politico come Roscani finito in inchieste giornalistiche per foto sotto murales di Italo Balbo”. Che dire? Siamo alle solite: ogni convegno è buono per protestare “contro”. Per carità, scendere in piazza è sempre legittimo. Ma come ha fatto notare Giorgia Meloni in Parlamento, non si è mai vista un corteo del centrodestra nato per impedire a qualcuno degli avversari di parlare. Sull’accusa di fascismo a Fdi, inutile star lì a ribattere. Se alla Sapienza leggono La Stampa e Repubblica, ci può anche stare che si siano fatti queste strane idee.