Sport

Diogo Jota, la sfortuna è cieca

L'attaccante del Liverpool ha perso la vita in un incidente stradale: sogni sportivi e di vita spezzati in un dramma che non ha un perchè

diogo jota
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

È una notizia che spezza il cuore e lascia senza parole: Diogo Jota, attaccante del Liverpool e della Nazionale portoghese, ha perso la vita la scorsa notte in un tragico incidente stradale in Spagna, insieme al fratello André, anche lui calciatore professionista. Una tragedia nel pieno di un momento che avrebbe dovuto essere tra i più felici della sua vita. Solo pochi giorni fa, il 22 giugno, Diogo aveva sposato la sua storica compagna, Rute Cardoso, in una cerimonia carica di emozione a Porto. Aveva condiviso con il mondo la sua gioia, pubblicando un video del matrimonio con la frase: “A day we will never forget” — un giorno che, con terribile ironia, diventa ora indimenticabile per un motivo straziante.

Diogo lascia Rute e i loro tre bambini piccoli: Denis e Duarte, entrambi di 4 anni, e una bambina nata proprio nel 2024. Avrebbero dovuto iniziare insieme un nuovo capitolo, una nuova vita da famiglia unita. Invece, resta un silenzio assordante e un vuoto che nessuno potrà colmare. Nato a Massarelos, in Portogallo, nel 1996, Diogo Jota era molto più che un calciatore. Era un talento cristallino, un uomo riservato ma amato da compagni, tifosi e avversari. In campo era una furia dolce: ala, prima o seconda punta, si distingueva per tecnica, velocità, resistenza e intelligenza tattica. Giocava nel Liverpool dal 2020, dopo aver brillato al Wolverhampton, club con cui conquistò la promozione in Premier League. Con i Reds aveva vinto tutto: due Coppe di Lega, una FA Cup, un Community Shield e, da protagonista, la Premier League del 2025.

La Ripartenza

La sua carriera era cominciata nel Paços de Ferreira, dove a 18 anni era già entrato nella storia come il più giovane marcatore del club in massima serie. Dopo un passaggio all’Atlético Madrid, aveva vestito la maglia del Porto e infine trovato consacrazione in Inghilterra. Indimenticabile la tripletta al Leicester nel 2019, prima di un altro storico tris in Champions con il Liverpool contro l’Atalanta. Segnò anche il gol numero 10.000 nella storia del club in Europa. E con la maglia del Portogallo — indossata con orgoglio fin dalle giovanili — aveva conquistato due UEFA Nations League.
“Non ha alcun senso” ha commentato Cristiano Ronaldo, compagno di nazionale di Diogo Jota. E ha ragione, Cr7. Come si fa a trovare un senso a tutto ciò? Il destino, la casualità, il fato. Una curva, una strada, una notte d’estate. Ed è lì che il destino si mostra per quello che spesso è: imperscrutabile, disarmante, a tratti profondamente ingiusto. Gli incidenti stradali (e non) capitano ogni giorno, purtroppo migliaia di persone muoiono per questo motivo. Ma quando a lasciarsi è un campione dello sport o un divo della musica sembra quasi un evento diverso. Probabilmente perchè le star appaiono agli occhi degli altri come immortali, mentre in realtà sono in carne e ossa proprio come noi.

L’elenco dei calciatori morti in un incidente stradale è lungo: ricordiamo Scirea, Reyes, Niccolò Galli e Vittorio Mero. Ma colpisce sempre la storia dell’uomo, prima che quella del calciatore. Un ragazzo che appena due anni fa, ai microfoni di The Athletic, dichiarava:  “È bello essere vivi. Voglio solo vivere la mia vita e cercare di essere felice”. Un ragazzo che avrebbe emozionato migliaia di sportivi e che avrebbe vissuto tante gioie personali, dentro e fuori dal rettangolo verde. La vicenda di Diogo Jota è drammatica e ci deve servire anche da monito, perchè ricorda a tutti il valore della vita, sia la sua bellezza sia la sua tragica imprevedibilità.

Non c’è modo di trovare un senso in tutto questo. Si può solo restare in silenzio, inchinarsi davanti al dolore di chi resta, e custodire la memoria di chi se ne va.  Oggi il calcio piange un figlio amato, un professionista esemplare, un padre e marito devoto. Ma soprattutto, un uomo che aveva ancora tanto da dare — in campo, e nella vita.

Franco Lodige, 3 luglio 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Nel mirino - Vignetta del 05/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Nel mirino

Vignetta del 05/05/2026