Commenti all'articolo Disastri ambientali sempre più costosi? C’è un dato che cambia completamente le cose
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12 Commenti
Simone
13 Luglio 2026, 14:20 14:20
Il gioco consisterebbe nel riuscire ad essere più efficenti possibili, non a trovare quel grafico su mille che contrasta con la politica dominante.
giuseppe
13 Luglio 2026, 11:04 11:04
Domanda alla Gigi Marzullo: ma al Sud, ci sono più richieste di forestali dopo gli incendi boschivi, o incendi boschivi dopo le richieste di forestali.
Simone
13 Luglio 2026, 11:01 11:01
Vi consiglio il film Don’t look up, che spiega abbastanza bene quanto le persone passano ignorare la realtà finché non è troppo tardi.
giuseppe
13 Luglio 2026, 10:58 10:58
Io ho quasi un bosco essendo un parco piuttosto che prato ma anche tanta erba che d’estate e molto secca. Ma come mai da me non si sviluppano fiamme? Solo una volta che ho acceso il fuoco lasciato bruciare e poi spento con acqua, non fumava più, il giorno dopo ho trovato un albero arso. Era vicino.
Flavio Pantarotto
13 Luglio 2026, 10:52 10:52
…e senza scomodare gli “eventi estremi” una forte ma “normale” grandinata devasta pannelli fotovoltaici, cappotti di polistirolo sulle pareti esposte al vento, tetti di vetro polarizzato delle auto…
L’assicurazione paga; e quella, è gratis?
“Quello che non c’è non si paga e non si rompe”.
Pigi
13 Luglio 2026, 10:31 10:31
Eppure sarebbe lapalissiano: un uragano che colpisce un’isola disabitata produce meno danni economici di quello che ne colpisce una abitata, e meno ancora di quello che colpisce una industrializzata.
Il gioco consisterebbe nel riuscire ad essere più efficenti possibili, non a trovare quel grafico su mille che contrasta con la politica dominante.
Domanda alla Gigi Marzullo: ma al Sud, ci sono più richieste di forestali dopo gli incendi boschivi, o incendi boschivi dopo le richieste di forestali.
Vi consiglio il film Don’t look up, che spiega abbastanza bene quanto le persone passano ignorare la realtà finché non è troppo tardi.
Io ho quasi un bosco essendo un parco piuttosto che prato ma anche tanta erba che d’estate e molto secca. Ma come mai da me non si sviluppano fiamme? Solo una volta che ho acceso il fuoco lasciato bruciare e poi spento con acqua, non fumava più, il giorno dopo ho trovato un albero arso. Era vicino.
…e senza scomodare gli “eventi estremi” una forte ma “normale” grandinata devasta pannelli fotovoltaici, cappotti di polistirolo sulle pareti esposte al vento, tetti di vetro polarizzato delle auto…
L’assicurazione paga; e quella, è gratis?
“Quello che non c’è non si paga e non si rompe”.
Eppure sarebbe lapalissiano: un uragano che colpisce un’isola disabitata produce meno danni economici di quello che ne colpisce una abitata, e meno ancora di quello che colpisce una industrializzata.