Dove investire 10mila euro. Ora

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Bloomberg, che tutti almeno di nome conoscete bene, ogni trimestre scrive un articolo piuttosto interessante. Il cui titolo è proprio: Dove investire 10mila dollari. Ora. Bloomberg non è solo un editore, un’agenzia di stampa finanziaria: è anche un formidabile terminale con il quale praticamente tutti i finanzieri del mondo lavorano. Le sue impressioni sui mercati contano.

Ecco perchè ho pensato di darvi un quadro di ciò che questi sapientoni pensano. Con alcune importanti premesse: si tratta di un punto di vista prettamente americano e dunque non è detto che sia replicabile in Europa e tanto meno in Italia.

I consigli che i gestori forniscono a Bloomberg prendeteli con le pinze: non stiamo suggerendo alcun investimento o titolo. Vi stiamo solo riportando il comportamento che questi signori terranno sul mercato. Insomma buono a sapersi.

L’analisi di Bloomberg, ma bastava il vostro vicino di casa per farla, è che l’atteggiamento degli investitori è cambiato: prima avevano paura di perdere la corsa di un mercato in crescita, oggi temono di rimanere incastrati in Borsa, proprio alla vigilia di una gelata.

In molti hanno fatto molti profitti in Borsa e, almeno sul mercato americano, li hanno portati a casa, vendendo i titoli gonfi di plusvalenze. Ora hanno sotto al materasso un mucchio di cash, che rende poco e comunque meno dell’inflazione. Cosa fare?

Ecco le posizioni degli esperti sentiti da Bloomberg su come investire i vostri 10mila dollari (o euro).

Sarah Ketterer, Chief executive officer and fund manager, Causeway Capital Management. dice che dobbiamo concentrarci su quelle azioni che danno buoni dividendi. Se compro un titolo a 10 euro che mi da un dividendo di 50 centesimi, realizzo un rendimento lordo del 5 per cento. Insomma dobbiamo puntare ai rendimenti e non all’incremento di valore delle azioni. Per farlo dobbiamo investire nel settore delle Tlc (ahi ahi ahi, se pensiamo alla nostra Telecom, appena conquistata guarda caso proprio dagli americani). Sono aziende che negli anni del rally di borsa non andavano di moda e il loro indice mondiale (MSCI all country world Telecom) è del 40 per cento a sconto. Rendono bene. Occorre scegliere le meno indebitate.

Russ Koesterich, Portfolio manager, BlackRock Global Allocation Fund dice che dopo 10 anni di corsa dei mercati è difficile trovare una classe di azioni nei paesi sviluppati che sia rimasta indietro (la sua collega per la verità dice che le Tlc sono rimaste indietro) e dunque consiglia di investire in titoli dei paesi emergenti (di cui il principale negli indici è la Cina).

Ian Harnett Chief investment strategist, Absolute Strategy Research dice che bisogna vendere le azioni. Punto e basta. per provare a difendersi dal casino che avverrà. Nei prossimi mesi dice infatti che dimunirà la crescita economica e che la politica monetaria sarà più restrittiva (tassi di interesse più alti). Anche se, aggiungiamo noi: quando la crescita va giù, in genere le banche centrali non chiudono i cordoni della borsa. Ma andiamo avanti con i consigli di Ian. È il momento di comprare obbligazioni pubbliche: in particolare i treausuries americani (i loro Btp) e titoli governativi cinesi (che per un privato è piuttosto complicato, anche se ci sono i primi strumenti che lo fanno). Inoltre è meglio rifugiarsi nell’argento che nell’oro: il primo infatti è cresciuto del 50 per cento in meno negli ultimi cinque anni rispetto all’oro.

Jim Paulsen, Chief investment strategist, the Leuthold Group consiglia invece di comprare titoli azionari internazionali, meglio se di piccole e media imprese (a proposito attenzione in Italia alle small cap gonfiate dalla liquidità dei nuovi fondi di investimento Pir) e infine nei portafogli americani (attenzione questo consiglio per chi ha redditi in altre valute non vale) si può tenere un po’ di liquidità.

La sintesi è che in America si stanno mettendo l’elmetto perchè non credono che la Borsa possa ancora crescere. Sono convinti che i tassi di interesse cresceranno e che bisognerà trovare un modo di comportarsi diverso da quello degli ultimi dieci anni: e cioè imparare a difendersi.

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