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Dove sono i terroristi no vax? - Seconda parte

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Sarebbe allora veramente necessario che Draghi stesso, con la sua autorevolezza e la sua capacità di moral suasion, prendesse in mano la situazione: da una parte invitando tutti, a cominciare dalla stampa per finire a certi suoi ministri, a moderare i toni; dall’altra, scegliendo un tipo di comunicazione istituzionale più rassicurante e rasserenante: dicendo che i vaccini non sono la panacea, forse, ma sono l’arma migliore che abbiamo finora; e che i loro vantaggi per tutti non sono minimamente paragonabili ai rischi che pure potremmo in teoria correre nell’assumerli. Un “discorso di verità” che stempererebbe l’ansia, renderebbe meno isterica la ripresa autunnale, che farebbe sentire tutti partecipi di una impresa comune, convincendo e non criminalizzando come fa (forse credendo di vendere più copie) certa stampa.

D’altronde, fu il metodo di Churchill che convinse gli inglesi facendoli sentire partecipi delle sorti della Patia, dicendo loro la verità (promettendo “lacrime e sangue”) e non trattandoli come infanti.  Sono sicuro che gli italiani risponderebbe ancora più in massa e che i no vax, nel senso vero della parola, resterebbero quella esigua e socialmente controllabile minoranza che sono.

Corrado Ocone, 1° settembre 2021