Commenti all'articolo Due processi, due verdetti diversi: quando la giustizia non parla la stessa lingua
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10 Commenti
giupor
18 Luglio 2026, 19:03 19:03
Nedooo! Che ci racconti di questo raffronto?
Era più omicidio volontario il primo o quello di Roggero?
Vedi che la legge è quasi sempre interpretata? E quasi mai applicata (o solo ove conviene a certe linee di pensiero)?
giupor
18 Luglio 2026, 19:00 19:00
Chiaro esempio di come la magistratura possa interpretare i fatti discrezionalmente, tenendo o meno conto di importanti elementi probatori.
In un caso, come dice Maurizio un caso pietoso da assolvere.
Nel secondo un giustiziere che si sostituisce allo Stato (assente).
Concordo con avv. Terranova.
aulis
18 Luglio 2026, 18:41 18:41
Io ricordo anche il caso di un giovane di Torino che uccise il padre violento con una trentina di fendenti dati con 6, dicesi sei, coltelli diversi. Assolto nonostante al sesto coltello cambiato fosse un pochino difficile parlare di legittima difesa.
Roberto
18 Luglio 2026, 18:41 18:41
Per me Roggero ê colpevole, ma la strategia difensiva che portava alla assoluzione errata, doveva limitare i danni
Maurizzzio
18 Luglio 2026, 18:14 18:14
E’ inutile girarci intorno. Da un lato viene interpretata come “pietas” la soppressione di una persona malata, innocente (ovviamente) e con un legame di sangue che in genere è una aggravante. Dal’altro abbiamo un atto di “superbia” verso lo stato in cui il cittadino si sostituisce alla “legge”
Nedooo! Che ci racconti di questo raffronto?
Era più omicidio volontario il primo o quello di Roggero?
Vedi che la legge è quasi sempre interpretata? E quasi mai applicata (o solo ove conviene a certe linee di pensiero)?
Chiaro esempio di come la magistratura possa interpretare i fatti discrezionalmente, tenendo o meno conto di importanti elementi probatori.
In un caso, come dice Maurizio un caso pietoso da assolvere.
Nel secondo un giustiziere che si sostituisce allo Stato (assente).
Concordo con avv. Terranova.
Io ricordo anche il caso di un giovane di Torino che uccise il padre violento con una trentina di fendenti dati con 6, dicesi sei, coltelli diversi. Assolto nonostante al sesto coltello cambiato fosse un pochino difficile parlare di legittima difesa.
Per me Roggero ê colpevole, ma la strategia difensiva che portava alla assoluzione errata, doveva limitare i danni
E’ inutile girarci intorno. Da un lato viene interpretata come “pietas” la soppressione di una persona malata, innocente (ovviamente) e con un legame di sangue che in genere è una aggravante. Dal’altro abbiamo un atto di “superbia” verso lo stato in cui il cittadino si sostituisce alla “legge”