Sin dal 2016 E-Distribuzione, società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, è impegnata in progetti di street art che hanno come protagoniste le proprie cabine sul territorio. Il 2025 non è stato da meno: solo nella prima metà dell’anno sono stati oltre 40 i comuni interessati da nuove iniziative simili in tutta Italia.
I muri delle cabine elettriche, nelle mani di artisti provenienti da tutto il Paese, diventano vere e proprie tele d’arte che tra l’altro diffondono, attraverso le loro illustrazioni, la sensibilità verso l’ambiente e il rispetto della natura, ma anche messaggi sociali e legami profondi con il territorio. La sostenibilità incontra dunque la cultura, in quello che si potrebbe definire un vero e proprio museo a cielo aperto diffuso.
Progettualità grazie alle quali le cabine elettriche non sono più soltanto strategici asset di distribuzione dell’energia, ma anche opere vere e proprie. La street art, infatti, è una forma d’arte e uno strumento fondamentale per riqualificare le aree urbane.
Nello specifico noti writers e artisti di strada hanno portato la loro creatività, energia e originalità sui muri delle infrastrutture elettriche, trasformandole in elementi di pregio artistico, capaci di colorare di nuova energia la rete elettrica, che diventa così anche una “rete artistica”.
Da Settimo Torinese in Piemonte, a San Teodoro in Sardegna o Latina nel Lazio, passando per Caorle in Veneto o Chieti in Abruzzo, per menzionare alcune delle località interessate dal progetto, tramite le opere vengono affrontati temi attuali e sensibili, inneggiando all’inclusione e al rispetto per l’ecosistema. Con messaggi semplici e diretti, si raggiunge un pubblico locale vastissimo, senza la limitazione delle pareti di un museo o del costo di un biglietto d’ingresso.
L’arte agisce quindi come potente strumento di riqualificazione urbana, di integrazione delle periferie nelle città e di creazione di valori condivisi dalla popolazione. I murales valorizzano il territorio, dando vita non a opere fini a sé stesse, ma connesse al contesto socioeconomico dei luoghi, utilizzando artisti locali che conoscono il territorio, per lasciare una traccia e contribuire alla riqualificazione locale e alla promozione delle comunità.
Le infrastrutture elettriche, integrandosi sempre di più nel contesto urbano ed extraurbano, si reinventano, coniugando i valori di sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente, che caratterizzano ogni giorno l’impegno di E-Distribuzione. Le decine di opere inaugurate solo quest’anno in tutta Italia valorizzano così le antiche tradizioni legate al territorio, anche, perché no, in un’ottica di turismo sostenibile.

Un impegno che dura negli anni, con centinaia di opere in tutto lo Stivale: da quando è partita l’iniziativa, quasi dieci anni fa, E-Distribuzione ha portato avanti anche progetti di street art, molto apprezzati, inerenti altre tematiche di rilievo. Ad esempio, sullo sport, come “Cabine in Rosa”, legato al Giro d’Italia, o altre di particolare interesse culturale, come quella su Dante Alighieri, che rafforza il collegamento con il patrimonio intellettuale e linguistico del nostro Paese, riconosciuto in tutto il mondo.
Di particolare pregio vi è poi il progetto “Scatole di Luce”, il percorso artistico che ha recentemente visto nove manufatti del Gruppo Enel destinati alla distribuzione di energia elettrica, diventare anche opere d’arte, grazie alla preziosa collaborazione tra l’azienda elettrica e l’Accademia delle Belle arti di Macerata. Le cabine dipinte dagli studenti dell’Accademia sono situate nei comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo, tutti nelle Marche.
Gli artisti, le scuole, le amministrazioni locali e le associazioni culturali possono proporre progetti di street art sulle cabine secondarie di E-Distribuzione scrivendo alla casella di posta dedicata ([email protected]) specificando la provincia di interesse.
La forza della street art sta nell’emergere dal basso, dando voce alle istanze di chi ha ne ha di meno, cambiando l’aspetto di luoghi spesso lontani dal centro storico dei comuni fino a trasformarli in punti d’attrazione.
Il fine ultimo di iniziative come questa, oltre al discorso di riqualificazione meramente estetica dei luoghi, è l’impatto socioculturale che può avere sul territorio, facendo sì che i murales diventino strumenti di interesse e partecipazione civica, soprattutto per i giovani e per le nuove generazioni

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