Commenti all'articolo E se la vera crisi ambientale non fosse il cambiamento climatico?
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21 Commenti
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Tullio Pascoli
11 Febbraio 2026, 15:24 15:24
Ormai non ci ingannano più: la CO2 non è nociva. Inoltre, il clima sempre cambia. Robert W. Felix (LA PROSSIMA GLACIAZIONE) spiega il lento raffreddamento dovuto ad inversione di campo magnetico che provoca esplosioni di vulcani sottomarini, aumenta l’evaporazione oceanica e filtra i raggi solari.
Alberto
10 Febbraio 2026, 20:34 20:34
Miliardi di perdite dell automotive + contributi pubblici per sostenere il green deal. Ne bastava 1/3 o 1/4 per i paesi in via di sviluppo per politiche ambientali per salvare migliaia di vite. Vuoi vedere che il green deal , alla fine, è la nuova faccia del colonialismo.
cecco61
10 Febbraio 2026, 18:53 18:53
Diciamola tutta. Con la scusa della CO2 si possono applicare tasse su tasse mentre nulla si può fare se il terzo mondo, quello che frigna e vorrebbe pure i risarcimenti, usa il mare come discarica da sempre ed è il primo responsabile del degrado e dell’inquinamento ambientale.
Matio
10 Febbraio 2026, 17:48 17:48
Abbiamo appena avuto modo di ricordare il grande Zichichi, che diceva di non fare confusione tra inquinamento, che è sicuramente dovuto all’uomo, e il cambiamento climatico, dove servirebbero più certezze. Secondo me non è sbagliato combattere la CO2, ma forse converrebbe ri-bilanciare i pesi..
Luca B
10 Febbraio 2026, 16:10 16:10
È esattamente quanto ha detto in questi anni Lomborg, ex fondatore di Greenpeace: le risorse vanno utilizzate per la pianificazione, programmazione e manutenzione delle infrastrutture per evitare l’inquinamento e il dissesto idrogeologico e non sprecate nelle nefaste ideologie ecocatastrofiste
Claudio
10 Febbraio 2026, 15:17 15:17
Complimenti al Prof. Alimonti, sempre chiaro e oggettivo. Creare un’emergenza esiziale che non esiste, consente a sovrastrutture non democratiche di governare il mondo con la paura e l’inganno. Tutto qui. Occuparsi seriamente di ambiente non dà potere, non consente il governo delle masse.
Ormai non ci ingannano più: la CO2 non è nociva. Inoltre, il clima sempre cambia. Robert W. Felix (LA PROSSIMA GLACIAZIONE) spiega il lento raffreddamento dovuto ad inversione di campo magnetico che provoca esplosioni di vulcani sottomarini, aumenta l’evaporazione oceanica e filtra i raggi solari.
Miliardi di perdite dell automotive + contributi pubblici per sostenere il green deal. Ne bastava 1/3 o 1/4 per i paesi in via di sviluppo per politiche ambientali per salvare migliaia di vite. Vuoi vedere che il green deal , alla fine, è la nuova faccia del colonialismo.
Diciamola tutta. Con la scusa della CO2 si possono applicare tasse su tasse mentre nulla si può fare se il terzo mondo, quello che frigna e vorrebbe pure i risarcimenti, usa il mare come discarica da sempre ed è il primo responsabile del degrado e dell’inquinamento ambientale.
Abbiamo appena avuto modo di ricordare il grande Zichichi, che diceva di non fare confusione tra inquinamento, che è sicuramente dovuto all’uomo, e il cambiamento climatico, dove servirebbero più certezze. Secondo me non è sbagliato combattere la CO2, ma forse converrebbe ri-bilanciare i pesi..
È esattamente quanto ha detto in questi anni Lomborg, ex fondatore di Greenpeace: le risorse vanno utilizzate per la pianificazione, programmazione e manutenzione delle infrastrutture per evitare l’inquinamento e il dissesto idrogeologico e non sprecate nelle nefaste ideologie ecocatastrofiste
Complimenti al Prof. Alimonti, sempre chiaro e oggettivo. Creare un’emergenza esiziale che non esiste, consente a sovrastrutture non democratiche di governare il mondo con la paura e l’inganno. Tutto qui. Occuparsi seriamente di ambiente non dà potere, non consente il governo delle masse.