Politica

E te ne vanti?

Meloni esulta per l'arrivo della settima rata del Pnrr. Ma non c'è niente per cui festeggiare

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

La premier Giorgia Meloni ha celebrato su Facebook l’arrivo della settima rata del PNRR: 18,3 miliardi di euro sbloccati dalla Commissione Europea dopo il raggiungimento degli obiettivi previsti. Un post trionfalistico che definisce questo risultato “un primato” e “un’Italia più forte e protagonista”.

In realtà, c’è ben poco di cui andare fieri. L’Italia detiene il “primato” solo nella capacità di chiedere più fondi di tutti, confermandosi il primo Paese accattone d’Europa. E quei fondi non sono un dono: sono parte della più grande pianificazione centralista ed ecofolle mai concepita a Bruxelles, la Next Generation EU.

Un piano costruito su tre pilastri che, in chiave liberale, sono altrettanti abominevoli truffe dirigiste:

Transizione ecologica: un enorme trasferimento di risorse forzoso e ideologico dalle tasche dei contribuenti europei verso sussidi e bonus inutili, giustificato con l’allarme climatico e diretto a sostenere filiere protette e imprese amiche. Una putrida palude lobbistica.
Inclusione sociale: una formula di marketing per mascherare spesa pubblica assistenzialista e consenso clientelare.
Digitalizzazione: mai per garantire trasparenza e ridurre sprechi dello Stato, sempre per aumentare il controllo sociale e la burocrazia digitale.

Non è un premio al merito, è un debito che ricadrà su cittadini e imprese. Non è “forza”, ma dipendenza dallo statalismo europeo. La vera domanda è: quanto ancora dovremo pagare, in tasse e libertà, per sostenere questa messa in scena orrenda e costruttivista?

Andrea Bernaudo, 9 agosto 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 17/04/2026

La sfida del campo largo

Vignetta del 17/04/2026