in

Ecco il libro che convince gli incompetenti di essere competenti

Dimensioni testo

È uscito un libro, almeno per me atteso e imperdibile (“La conoscenza e i suoi nemici”, Luiss University Press), che tratta un tema fondamentale: la guerra che i colti (presunti) conducono contro il cittadino medio (esiste in natura?) che “nulla sa e pretende di spiegare tutto agli esperti”.

L’autore Thomas Nichols, un prufesur dai titoli chilometrici si definisce esperto di Russia, dice (intervista al Foglio) di interessarsene da trent’anni, di parlare russo e di aver scritto questo libro dopo che un giovane, che nulla sapeva, gli aveva detto “Tom, tu non conosci la Russia, lascia che ti spieghi come funzionano le cose in Russia”. Rientrò a casa, si mise al tavolo e cominciò a scrivere, e oplà, ecco il libro. Bravo.

Lo confesso a me piace più il professor (non prufesur) Roberto Burioli che si rifiuta di parlare di vaccini con chi nulla sa di vaccini. Lo stesso se parliamo di scienze, fisica, matematica, chimica, medicina, legge penale, etc. etc.: chi non sa, deleghi e taccia. Ma non sempre è così.

Nichols lo ammette, gli stessi esperti che ci hanno portato sulla Luna sono i responsabili delle oscenità del Vietnam o del Talidomine e degli esperti che lo prescrivevano. Eppure sembravano ed erano convinti di essere competenti, purtroppo non lo erano, e ci hanno gabbato, producendo danni mostruosi all’umanità.

Questa teoria della “competenza vs incompetenza” che è sacrosanta per le discipline dominate dalla scienza, non regge se si tratta di politica o di economia o di altri temi non scientifici (il management, per esempio).

Barack Obama dove lo collochi? Se ascoltavi il suo periodare rotondo e visionario, leggevi il suo curriculum da intellettuale predestinato, lo avresti collocato al vertice dei competenti, se vai a vedere i risultati delle sue decisioni politiche è ai primi posti degli incompetenti mondiali. Pensiamo ai danni mostruosi che la sua sciagurata guerra in Libia, con i suoi compari Nicolas Sarkozy e David Cameron (altri incompetenti globali), ha fatto per l’Italia, e per l’Europa. In un mondo serio, tutti avrebbero dovuto essere giudicati dal Tribunale dell’Aia, altro che Nobel per la Pace.

Degli economisti o dei politologi dobbiamo distinguere, fin che parlano di teorie giusto lasciarli dibattere fra loro e guai intervenire, se non si sa, meglio tacere, come dice Burioli. Tutt’altro se vogliono imporci le loro idee, la storia ha dimostrato che le probabilità di realizzazione delle stesse sono quelle del rosso e del nero alla roulette.

La vita mi ha insegnato che competenza teorica e incompetenza realizzativa danno il meglio di sé in noi intellettuali: la nostra indubbia competenza nominale riesce a giustificare la nostra umana incompetenza, che tale resta, sempre e comunque.

Ha ragione Nichols nel sostenere che la conoscenza e la competenza sono diventate il bersaglio del risentimento e della rabbia del “cittadino medio” che lui tanto disprezza, però riconosca che costui è figlio del modello politico-economico-culturale che lui esalta. Alla fine si accorge della debolezza delle sue tesi, allora invoca per il suo nemico, il “cittadino medio” appunto, un “Grande Spavento” (sic!). Secondo lui ci vuole, si impone, allora si chiede.

Cos’è meglio? Un’epidemia? Una guerra? Un collasso economico?

Non si illuda. Non sarà un’epidemia, l’unico ente Onu che funziona bene è l’Organizzazione Mondiale di Sanità, zuppa di personaggi come Roberto Burioli, e saprà prevenirla, grazie proprio ai suoi esperti. Men che meno sarà una guerra mondiale, la bomba atomica ci preserverà da questa minaccia. Non creda, Putin, Trump, lo stesso Kim sono abili nelle sceneggiate ma proprio perché incompetenti si tengono lontani dal pulsante rosso. La vera guerra è e sarà solo economica. Qua si gioca la partita fra il bene e il male. E qui l’incompetenza domina sovrana.

Tranquillo, caro Tom, non ci sarà nessun “Grande Spavento”, se non cambiano modello (perché ha fallito nell’execution) ci sarà il progressivo collasso economico, scompariranno questi “esperti”, vecchi e fané, come te, come me, ne arriveranno di nuovi, proprio i figli di quei cittadini medi “incompetenti” che tanto disprezzi, e … la vita continuerà. Sorridi e stai sereno, caro Tom, il tuo libro è molto ben scritto ma è fuffa, avrà un grande successo fra gli incompetenti che si credono e pontificano da competenti. Per gli incompetenti che sanno di esserlo è la scoperta dell’acqua calda. Sorry.