
Scordatevi le batterie, dimenticate l’idrogeno verde e fate un favore al gas naturale liquefatto: lasciatelo momentaneamente in panchina. L’assoluto protagonista della transizione energetica 2025 in Europa è… il letame. O, come amano definirlo gli esperti di finanza climatica con un certo aplomb da Wall Street, l’oro marrone.
Nel bel mezzo della corsa all’abbattimento delle emissioni, mentre Bruxelles sforna regolamenti più in fretta delle giacche di Christine Lagarde, la Germania ha deciso di mettere il turbo: ha recepito con entusiasmo la direttiva Red III, che punta dritta a spingere la produzione di carburanti rinnovabili. Il risultato? Un terremoto, ma non nei soliti mercati petroliferi: qui a tremare sono i listini del biometano da liquami animali.
La causa scatenante? L’abolizione del “doppio conteggio”, un trucchetto burocratico tutto made in Germany che permetteva ai produttori di farsi valere il carburante green due volte ai fini della quota climatica. Un po’ come barare al Fantacalcio, ma con i certificati verdi. Peccato che ora il trucco sia stato sacrificato sull’altare dell’armonia normativa europea.
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La reazione del mercato? Speculare. Già giovedì scorso, i certificati Thg‑advanced, quelli col bollino doppio‑conteggio, sono schizzati a 305,50 €, contro i 270 di pochi giorni prima. Una fiammata degna del miglior bitcoin dei tempi d’oro. E non è finita. Anche i Thg‑other, meno nobili ma molto più flessibili, sono saliti come tartufi bianchi in asta: da 126,75 € a 152,75 € in una sola settimana. I futures 2025? Un rally: +55% in una giornata, +19% il giorno dopo.
Nel frattempo, il biometano da stalla fa il suo show. Olanda in testa: il prezzo passa da 56,325 a 57,575 €/MWh. E la Danimarca rincorre: +1,25 €/MWh. Altro che champagne a Capodanno: qui si brinda a colpi di digestato. I broker ora operano come rabdomanti high‑tech: vanno a caccia di liquami certificabili. I prezzi salgono, gli intermediari comprano, gli impianti si trasformano in miniere. Altro che startup AI: qui il business è tra le stalle.
La Germania accelera: Friedrich Merz ha premuto sull’acceleratore, eliminando carta e burocrazia. Grazie a Red III, un digestore a letame si approva online: clic, invio, autorizzazione. L’Italia, però, è un po’ in ritardo. Red III è ancora un titolo in cerca d’autore: delega in Gazzetta Ufficiale, ma recepimento ancora in sospeso. Eppure, potremmo anche noi accedere a una fetta di questo mercato “organico”. Anche se è marrone si tratta pur sempre di oro…
Enrico Foscarini, 29 giugno 2025