TITOLI DI STATO

Btp Italia, domani al via il collocamento

Il Tesoro ha fissato il tasso del nuovo Btp Italia all'1,85%. Scadenza a 7 anni, premio fedeltà dell’1%

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Btp italia giorgetti

Dopo oltre un anno di pausa, torna in collocamento il Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale pensato per i risparmiatori retail. Oggi scade il Btp emesso nel 2020 e il Tesoro ha annunciato il tasso minimo garantito della nuova emissione, che è stato fissato all’1,85% Le sottoscrizioni saranno aperte da domani al 30 maggio: nei primi tre giorni potranno aderire solo i risparmiatori individuali, mentre venerdì sarà il turno degli investitori istituzionali.

Novità e condizioni della 20ª emissione

Questa ventesima edizione del Btp Italia ha una durata inedita di 7 anni, con scadenza il 4 giugno 2032. Confermato il premio fedeltà dell’1% per chi lo acquista in fase di emissione e lo mantiene fino alla scadenza. Il rendimento sarà indicizzato all’inflazione italiana (FOI, al netto dei tabacchi) e rivalutato ogni sei mesi.

Un tasso “generoso”

Il focus resta sulle cedole: secondo Jacopo Ceccatelli di Finint Private Bank, il tasso sarà appetibile solo se vicino o superiore al 1,75%, considerato il livello di equilibrio rispetto all’inflazione attesa (1,35%) e ai Btp nominali a 7 anni (3,1%). Con la decisione odierna il nuovo Btp Italia rientra esattamente entro questi parametri. Il tasso cedolare definitivo sarà stabilito il 30 maggio, sulla base delle condizioni di mercato.

Giorgetti: “Un segnale importante per l’economia”

Il ritorno del Btp Italia avviene in un contesto di fiducia sui conti pubblici. Moody’s ha alzato l’outlook sull’Italia da “stabile” a “positivo”, confermando il rating Baa3. S&P ha portato l’Italia a BBB+ e Fitch ha confermato la tripla B. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito l’upgrade «il frutto di un lavoro serio e silenzioso» che rafforza famiglie, imprese e sistema bancario.

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Titoli indicizzati: quanto convengono oggi?

Negli ultimi anni, i Btp Italia si sono rivelati competitivi rispetto ai titoli nominali. Ad esempio, il titolo emesso nell’ottobre 2019 ha reso il 3,21% annuo contro lo 0,20% del nominale equivalente. Tuttavia, l’emissione di novembre 2022 ha visto una performance simile a quella dei titoli fissi. In un contesto di inflazione contenuta, il costo della protezione resta basso.

Meglio Btp Italia o Btp€i?

I Btp Italia offrono rivalutazione semestrale e un flusso più regolare rispetto ai Btp€i legati all’inflazione dell’Eurozona, che pagano tutto a scadenza. Per chi cerca protezione dall’inflazione e flussi periodici, i Btp Italia risultano più interessanti.

Spread e tassi: il mercato è favorevole

Il contesto è favorevole anche grazie alla stabilità politica e allo spread Btp-Bund vicino ai minimi dal 2021 (intorno a 100 punti base). Secondo Paolo Pizzoli di ING, le condizioni dei mercati restano positive e potrebbero migliorare ulteriormente se l’economia sorprenderà in positivo. La Bce dovrebbe tagliare tagliare i tassi entro l’estate, con ricadute favorevoli anche sui titoli indicizzati.

Enrico Foscarini, 26 maggio 2025

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