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Cosa chiedere al tuo Consulente Finanziario

L’importanza di una corretta pianificazione finanziaria

Business statistics concept.
Business statistics concept.

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“Quanto ha reso il mio portafoglio?”

Questa è la domanda più ricorrente che un Consulente Finanziario riceve dai suoi Clienti, soprattutto in questo periodo, in cui si tirano le somme sull’andamento del proprio portafoglio nell’anno precedente.

Anche nel momento di dover scegliere un nuovo investimento, come prima cosa, siamo abituati a chiedere (se risparmiatori) o a sentirsi dire (come Consulenti):

“Sì, ma … Quanto rende?”

In realtà, tutti noi sappiamo che l’investimento migliore non è quello che offre, o ha generato in passato, un rendimento più elevato, ma sono molte le variabili da considerare.
Entriamo nel merito e prendiamo in considerazione l’andamento dei mercati finanziari nel 2020.

Benvenuti sull’ottovolante!

Tra febbraio e marzo, si è assistito al più rapido ribasso mai registrato nella storia.

Quando sembrava impossibile intravvedere la luce in fondo al tunnel, i contagi in crescita continua e si stimavano le drammatiche conseguenze che avrebbe portato un lockdown generalizzato; le Banche Centrali, le Istituzioni Internazionali ed i Governi sono intervenuti come mai in precedenza, generando un insperato e repentino recupero.

A consuntivo, l’annus horribilis 2020 si è chiuso con questi dati positivi, davvero molto difficilmente pronosticabili a priori, con contagi ai massimi ed economia bloccata.

Col senno di poi è tutto semplice!

E’ ora evidente che in primavera, dopo un ribasso medio superiore al 30% su tutti i mercati azionari, i prezzi erano talmente bassi da costituire dei minimi da sfruttare come straordinarie opportunità!

Certo. Ma quanti ne hanno effettivamente approfittato investendo buona parte della massa enorme di liquidità che giace infruttifera sui conti correnti o nei depositi a breve termine degli italiani?

La finanza è incertezza: i prezzi oscillano, salgono, scendono, crollano e si riprendono.

Dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti umani: dalla paura di sbagliare al rimpianto di non aver comprato, dal terrore di perdere tutto alla rabbia di non aver investito in ciò che con il senno di poi sembrava certamente vincente, ma non ce ne siamo accorti.

La paura stessa di perdere soldi fa perdere soldi. L’avversione alle perdite è una distorsione cognitiva fortissima che nelle scelte finanziarie comporta una vera riduzione di valore dei nostri investimenti.

Rendersi conto di avere dei limiti, in quanto uomini con emozioni e non robot, costituisce il primo passo per intraprendere il percorso nella giusta direzione, ossia quella di far finalmente “lavorare per noi i nostri risparmi”.

 

E ora? Cosa fare?

VENDERE? (siamo cresciuti troppo dai minimi!)

TENERE? (c’è spazio per ulteriori rialzi sui mercati!)

COMPRARE? (ci sono opportunità straordinarie in alcuni settori ed aree del mondo che, grazie al Covid-19, hanno accelerato la loro crescita! Inoltre, la grandissima liquidità presente in tutto il mondo dovrà necessariamente trovare un’allocazione più efficiente per poter preservare il proprio valore dal “nemico invisibile” chiamato inflazione e quello più visibile e temuto della paventata patrimoniale).

Leggendo in questo periodo i tanti articoli relativi alle previsioni sui mercati finanziari, è davvero difficile capire cosa sia meglio fare, ed indubbiamente si rischia di uscire un po’ frastornati da tante informazioni, spesso contrastanti tra loro. Ogni casa di gestione ha la sua visione, ogni esperto suggerisce scelte spesso diametralmente opposte da quelle dell’esimio collega.

E poi, esiste l’imprevedibilità: nel 2020 ha preso il nome di Covid-19!

 

Qual è la corretta domanda da porci?

Siamo alla ricerca del puro e semplice rendimento o desideriamo investire i nostri risparmi affinché il nostro domani sia sereno, finanziariamente sostenibile, protetto da possibili eventi inaspettati, che potrebbero annientare tutti i nostri progetti?

Sono sempre più convinto che il ruolo del Consulente Finanziario sia insostituibile in questo ambito. Non deve essere una persona in grado di predire l’andamento dei mercati, quale settore sarà più performante nei prossimi mesi o, ancora, quale azione sarà la prossima scommessa vincente. Assolutamente no! Nessuno conosce con certezza ciò che avverrà nel breve, nemmeno i guru della finanza e, probabilmente, neppure i maghi con la sfera di cristallo.

 

Come scrive il Prof. Ruggero Bertelli, nel suo ultimo libro “La collina dei ciliegi”, il Cliente, per abitudine, chiede al professionista: “Faccia lei, voglio guadagnare il giusto e non rischiare troppo”.

In realtà, la domanda corretta da porre, l’unica alla quale un buon Consulente preparato può rispondere con certezza, non è quanto renderà l’investimento, ma:

“Che scelte di investimento devo attuare per raggiungere i miei obiettivi di vita?”

A titolo di esempio, le nostre risorse finanziarie potranno servire per:

  • Acquistare la nostra prossima auto senza indebitarci;
  • Comprare la nostra prima casa o la casa di villeggiatura dei nostri sogni;
  • Permettere un percorso universitario di livello ai nostri figli;
  • Garantirci una terza età serena;
  • Proteggerci dagli imprevisti della vita.

 

A questo riguardo, ci viene in soccorso la Finanza Comportamentale.

Richard Thaler, economista statunitense insignito del premio Nobel per l’economia nel 2017, ci ricorda che le esigenze di ciascuna famiglia rappresentano l’elemento di partenza nel percorso consulenziale e vanno tradotte in investimenti coerenti con l’orizzonte temporale di ciascun bisogno.

E’ impossibile vincere le nostre emozioni nei confronti del denaro, ma gli effetti della imprevedibile irrazionalità di tutti noi quando effettuiamo decisioni in ambito finanziario, si possono drasticamente ridurre ricorrendo ad una caratteristica tipica (e scientificamente dimostrata) del nostro modo di ragionare.

Si tratta dei CONTI MENTALI: la nostra tendenza a suddividere le risorse in comparti caratterizzati da una valutazione separata.

Identificando con chiarezza i nostri obiettivi, assumeremo comportamenti ottimali dal punto di vista finanziario, senza farci deviare dalle previsioni e dalle oscillazioni di breve periodo.

 

Il denaro diventa importante per l’obiettivo che gli abbiamo assegnato.

Non sempre le scelte finanziarie adottate sulla base di questa impostazione sono perfette, ma almeno ci evitano di essere preda dell’emotività, che colpisce ogni investitore a caccia del momento migliore per entrare ed uscire dai mercati, producendo il più delle volte danni irreparabili.

Con l’aiuto di un esperto, la contabilità mentale diviene un punto di forza, traducendosi in una corretta Pianificazione Finanziaria.

Il ragionare per obiettivi è il miglior antidoto contro la paura, emozione che spesso ci spinge a comprare troppo tardi e altre volte ci frena nel rientrare per tempo sui mercati; ci induce ad uscire prima del dovuto dopo un rialzo per timore di imminenti cali.

 

In conclusione

Adottando strumenti capaci di eliminare i rischi “cattivi” (default e fallimenti), grazie alla diversificazione, strategie in grado di gestire i “rischi buoni” (oscillazioni dei mercati) ed orizzonti temporali adeguati e coerenti a realizzare i nostri progetti, si potrà affrontare un “viaggio sereno”, potendocelo finalmente godere.

Per raggiungere tutto questo è indispensabile un Consulente che non assecondi sempre e necessariamente le richieste, talvolta fuorvianti, del proprio Cliente. Al contrario, lo guidi, lo aiuti e lo “spinga gentilmente ma con fermezza” nella giusta direzione.

 

IN BREVE:

  • “Quanto rende?” non è la domanda giusta da porsi
  • In Finanza non si hanno certezze nel breve termine, quanto accaduto nell’ultimo anno ne è la dimostrazione
  • Ciò che è opportuno chiederci è quali obiettivi vogliamo raggiungere e, sulla base di questi, orientare le nostre scelte finanziarie
  • La supervisione di un Consulente permette di attuare una corretta Pianificazione Finanziaria
  • Con obiettivi chiari, investimenti ampiamente diversificati, strategie efficienti ed orizzonti temporali coerenti ci si può godere il viaggio in serenità

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Stefano Giovannini
Stefano Giovannini
11 Febbraio 2021 11:30

Grande Pier, la conferma delle nostre scelte rimani sempre Tu!