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Il prodotto della consulenza

Il prodotto della consulenza
Il prodotto della consulenza

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La bellezza del tempo che scorre. Immaginarsi spettatori del film della propria vita professionale e non solo.

Tantissime comparse molti colleghi svariati amici senza dimenticare loro, i più importanti i nostri punti di riferimento. A fantasia potrebbero chiamarsi Maria Grazia come Luca ma anche Pier, Leo e Debby.

Pochi pochissimi, quelli che durante le riprese ci hanno aiutato assecondato, giustamente criticato. In estrema sintesi coloro che hanno contribuito a renderci attori protagonisti del nostro vissuto lavorativo.

Dopo quasi trent’anni di riprese, il tempo, sempre lui, fondamentale come pochi altri elementi nel portare profitti e rendimenti positivi negli investimenti, ha svelato caratteri e caratteristiche dei nostri compagni di viaggi.

Ha messo in luce il nostro modo di reagire alle situazioni più disparate, critiche complicate ma anche cariche di soddisfazione. Inevitabilmente nel lungo periodo nelle medie di ogni elaborazione statistica spiccano caratteristiche e dettagli di ciò che eravamo, credevamo di essere, soprattutto siamo.

Essere, la sintesi del nostro pensare e del nostro agire più che del nostro dire, questo siamo.

Al netto di ogni evoluzione personale e professionale nonché dall’esperienza maturata sul campo, forse tendiamo a sopravvalutare quello che realmente siamo a dispetto di ciò che pensiamo di noi stessi.

L’oscar della perfezione può tranquillamente attendere.

Nel paragone che inevitabilmente si innesca in ambito finanziario, da sempre tutti noi siamo alla ricerca del prodotto perfetto. Il prodotto che magicamente possa allineare i rendimenti dei portafogli alle esigenze di ogni singolo cliente, milioni di clienti.

Quel prodotto perfetto che l’ideale figura del professionista del risparmio, meglio dire degli investimenti, vorrebbe poter proporre ai propri clienti. E se quel prodotto non esistesse? E se quel prodotto in realtà fosse un metodo, un approccio consulenziale, un mettersi sempre in discussione per riproporre anno dopo anno una versione ulteriormente migliorativa ed aggiornata alle nostre controparti?

Potrà mai esistere un prodotto perfetto? Ne dubito.

Potremmo fare in modo di non considerare il prodotto l’unica soluzione di interlocuzione con la clientela il primo passo per far crescere il livello di educazione finanziaria media italiana? Potrebbe essere (senza pretesa alcuna) almeno una soluzione alternativa plausibile.

Non c’è metodo migliore di elevarsi che contribuire alla crescita di chi ci circonda. Forse dovremmo noi professionisti del settore, scendere di qualche gradino per risalire poi, assieme a più clientela possibile, verso una consulenza che certifica inevitabilmente l’imperfezione dei soggetti protagonisti partecipanti, come dei prodotti utilizzati.. ma che pone le basi per scelte finanziarie consapevoli valorizzando anche sotto l’aspetto monetario il servizio proposto.

Ancora alla ricerca del prodotto perfetto. Lontano troppo lontano dal considerarmi eticamente impeccabile sotto ogni punto di vista, continuo a valutare il metodo, procrastinato nel tempo a supporto di scelte ponderate al raggiungimento di un obiettivo finanziario, il miglior “prodotto” da sponsorizzare alla clientela.

Forse il consulente “perfetto” esiste laddove si proponga con metodo, professionalità e competenze in costante aggiornamento. Tutti perfettibili come tutto migliorabile, la bellezza dell’imperfezione che porta a cercare un progresso continuo.

Fallire? Certamente, perché no? Fallire sempre meglio nella costante ricerca del prodotto ideale… forse e pure meglio, della miglior versione di noi stessi, decisamente meglio.

Con metodo.

 

Giovanni Cedaro