Il Consiglio dei ministri esamina oggi lo schema di decreto-legge che proroga le funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). I componenti nominati con Dpr del 9 agosto 2018 guidati da Stefano Besseghini resteranno in carica per gli atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti, fino alla nomina dei nuovi membri e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.
Continuità delle funzioni
Il provvedimento punta a scongiurare lo stop delle attività dell’Autorità, in attesa del rinnovo del collegio. Per garantire trasparenza, il decreto introduce un meccanismo di controllo parlamentare: ogni 45 giorni Arera dovrà inviare alle Camere una relazione dettagliata sugli atti adottati, spiegandone presupposti e motivazioni.
La partita delle nomine
Sul fronte dei futuri vertici, in pole position per la presidenza c’è Nicola Dell’Acqua, oggi commissario straordinario per la siccità. Più indietro Fabrizio Penna, capo dipartimento del Mase per il Pnrr. Restano da definire anche gli quattro componenti del collegio, che maggioranza e opposizione dovranno indicare entro fine anno.
Enrico Foscarini, 2 ottobre 2025
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