5 e 6 settembre 1972, Villaggio Olimpico di Monaco di Baviera: 11 atleti israeliani e un poliziotto tedesco sono giustiziati da terroristi palestinesi del gruppo di Settembre nero. L’ordine parte direttamente da Golda Meir: «Questa gente ha giurato di distruggerci» e ancora, «Dimenticate la pace, per ora. Dobbiamo dimostrare loro che siamo forti»
Uno dopo l’altro i componenti del commando terroristico sono tracciati, individuati ed eliminati da una squadra di agenti del Mossad, in quella che è stata denominata “Operazione di Dio”.
E in queste ore, come ha rivelato il Wall Street Journal, la storia si ripete. Dopo il massacro del 7 ottobre 2023, Israele ha istituito una task force d’élite per rintracciare e uccidere o catturare ogni terrorista di Hamas, ma anche cittadini Gazawi, che abbiano partecipato o pianificato l’attacco, dai macellai “dell’ultimo miglio” sino ai vertici dell’organizzazione.
La task force si chiama NILI, acronimo di “Netzach Yisrael Lo Yeshaker” (“L’Eterno d’Israele non mente”), a significare che nessuna vittima dell’attacco sarebbe stata dimenticata.
Il messaggio, alla luce del precedente immortalato da Steven Spielberg nel film Munich e del richiamo alla volontà e alla giustizia del Signore, è chiaro. Ogni singolo macellaio, stupratore, assassino di bambini o pianificatore di tutto questo, d’ora in avanti neanche per un singolo minuto potrà permettersi il lusso di non guardarsi alle spalle.
NILI sarebbe in possesso di una lista di “migliaia di nomi” di terroristi coinvolti nel massacro, e molti di questi sarebbero già stati eliminati. Nessun individuo è considerato troppo insignificante o troppo potente per non essere preso di mira: il Wall Street Journal cita il caso di caso di un uomo che aveva guidato un trattore attraverso la barriera di confine e che sarebbe stato ucciso in un attacco aereo due anni dopo, mentre camminava in una stretta strada urbana, così come il recente assassinio di Izz ad-Din al-Haddad, che il capo di stato maggiore dell’IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha definito “uno dei principali responsabili del massacro del 7 ottobre e capo dell’ala militare di Hamas”.
Le regole d’ingaggio sono quasi bibliche: una volta raccolte due prove della partecipazione di un individuo agli eventi del 7 ottobre, questo viene registrato e messo in nota per una esecuzione senza processo.
Per la squadra del Mossad che individuò i terroristi di Monaco, i metodi di indagine erano quasi primitivi, Nili tra i metodi utilizzati per identificare e localizzare i terroristi utilizzerà e sta già utilizzando programmi di riconoscimento facciale basati su video pubblicati sui social media di Gaza, dati di geolocalizzazione dei telefoni cellulari e interrogatori di detenuti gazawi. Oltre all’intelligence di un numero ovviamente non precisato di agenti infiltrati e di collaboratori palestinesi nella Striscia.
Oltre a colpire terroristi a Gaza, la task force ha anche assassinato leader di Hamas in Iran e Libano e in Qatar.
Un funzionario della sicurezza ha dichiarato al Wall Street Journal che la task force considera prioritaria l’eliminazione dei terroristi la cui morte avrebbe potuto dare conforto ai familiari delle vittime, in quello che è stato definito un “trattamento per l’anima”.
Bruno Dardani, 22 maggio 2026
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