
Dalle prime ore di ieri mattina sono arrivate 550 mila richieste voucher per il bonus elettrodomestici tramite l’app IO e il sito bonuselettrodomestici.it, «sufficienti a coprire il valore del plafond di 48,1 milioni di euro e attualmente in fase istruttoria per l’assegnazione definitiva. La piattaforma rimane operativa e gli utenti possono continuare a presentare nuove domande, che saranno automaticamente inserite in una lista d’attesa e gestite in ordine cronologico», ha comunicato il Mimit.
Già dalle prime ore di ieri mattina l’afflusso massiccio ha generato blocchi temporanei sia sull’app che sul portale, dimostrando che questi bonus si esauriscono in quattro e quattr’otto. La critica è evidente: «con soli 50 milioni di plafond e migliaia di richieste contemporanee, il bonus rischia di essere un’agevolazione più simbolica che reale». Sarebbe più utile ragionare su una gestione integrata degli incentivi, perché sommando bonus auto elettriche, carta studenti e altri aiuti, forse si otterrebbero due spiccioli per limare qualche tassa, ma così i singoli bonus restano frammentari e poco incisivi.
Il bonus elettrodomestici 2025 copre fino al 30% del costo dell’acquisto, con un tetto massimo di 100 euro per nucleo familiare, mentre le famiglie con Isee inferiore ai 25.000 euro annui possono ottenere uno sconto raddoppiato fino a 200 euro. Nonostante la buona intenzione, rimane chiaro che cifre così limitate difficilmente producono un impatto significativo sulle finanze domestiche.
L’esito della richiesta arriva nell’App IO dopo poche ore o qualche giorno, a seconda del numero di domande. Se approvato, il bonus sarà visibile nella sezione Portafoglio, con 15 giorni di tempo per utilizzarlo online o nei negozi fisici. Ma attenzione: la scadenza breve unita al numero limitato di voucher conferma che «hi arriva tardi rischia di restare escluso, vanificando ogni possibilità di risparmio.
In definitiva, il bonus elettrodomestici rappresenta un’opportunità concreta solo per chi è rapidissimo nella richiesta. La critica resta: questi incentivi, pur essendo pubblicizzati con entusiasmo, sono spesso frammentari, immediatamente esauribili e poco efficaci nel ridurre davvero le spese delle famiglie. Una gestione più razionale e integrata degli aiuti sarebbe decisamente più utile.
Enrico Foscarini, 19 novembre 2025
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