Economia

IL REPORT

Rc Auto ancora più cara della media europea

L'Ivass apre un'indagine insieme all'Antitrust su bonus-malus e risarcimento diretto. Obiettivo aumentare concorrenza ed efficienza

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

I premi Rc Auto continuano a crescere e restano superiori a quelli dei principali Paesi europei. Per questo l’Ivass e l’Antitrust avvieranno nei prossimi mesi un’indagine conoscitiva sul settore, con particolare attenzione ai meccanismi che incidono sulla formazione dei prezzi.

Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Ivass, Paolo Angelini, nelle considerazioni che accompagnano la Relazione annuale dell’Autorità. Nel quarto trimestre del 2025 il prezzo medio della polizza Rc Auto è salito del 3,5%, raggiungendo i 432 euro. Un livello che, pur lontano dai picchi del passato, resta superiore alla media europea e a quello registrato in Paesi come Francia, Germania e Spagna.

Nel mirino bonus-malus e risarcimento diretto

L’indagine sarà condotta insieme all’Antitrust e punta a “individuare possibili linee di intervento per una più efficace regolamentazione del settore”. L’attenzione si concentrerà soprattutto sui meccanismi di compensazione tra compagnie nell’ambito del sistema di risarcimento diretto e sul funzionamento del bonus-malus.

Si tratta di due pilastri del mercato Rc Auto che influenzano sia la dinamica concorrenziale sia la determinazione dei premi pagati dagli automobilisti. L’obiettivo dichiarato è comprendere se esistano margini per aumentare l’efficienza del sistema e ridurre le distorsioni che possono riflettersi sui costi sostenuti dagli assicurati.

Prezzi più alti e differenze territoriali

La relazione dell’Ivass segnala inoltre “un ulteriore lieve aumento della dispersione del premio medio tra province”. Un dato che conferma come il costo dell’assicurazione continui a variare sensibilmente da territorio a territorio, nonostante il progressivo rafforzamento degli strumenti di controllo e prevenzione delle frodi.

Il tema delle differenze territoriali resta da anni uno dei nodi più discussi del comparto, perché incide direttamente sulla mobilità delle famiglie e sui costi di utilizzo dell’automobile.

Compagnie più solide e più redditizie

Il quadro che emerge dalla Relazione annuale è però molto positivo per le imprese assicurative. Nel 2025 il settore ha rafforzato la propria solidità patrimoniale, aumentato la raccolta premi e migliorato redditività e liquidità.

Nel ramo Vita la raccolta è cresciuta del 7,3%, trainata dalle polizze con finalità di investimento. È inoltre proseguita la normalizzazione del rapporto tra riscatti e premi, sceso al 67%. Angelini ha ricordato che si tratta di una riduzione significativa rispetto ai livelli raggiunti nel 2023 dopo il rapido rialzo dei tassi di interesse, quando erano emersi timori sulla liquidità delle compagnie.

Anche il comparto Danni ha registrato risultati in crescita. L’utile è salito da 4,5 a 4,9 miliardi di euro e il Roe ha raggiunto il 13,3%, sostenuto soprattutto dai rami diversi dalla Rc Auto.

Solvibilità ai massimi e 1.100 miliardi di investimenti

A fine 2025 gli investimenti complessivi delle compagnie italiane ammontavano a 1.100 miliardi di euro. Di questi, circa 800 miliardi fanno capo a investimenti il cui rischio resta in carico alle imprese. Angelini ha evidenziato che tali risorse “restano concentrate nei titoli di Stato, sebbene in un quadro di progressiva diversificazione in favore degli emittenti pubblici esteri”.

Continua inoltre a migliorare la solidità patrimoniale del comparto. L’indice di solvibilità è salito dal 259% al 273%, confermando un rafforzamento medio in tutti i principali rami assicurativi.

Vigilanza sul risiko finanziario

Nelle sue considerazioni finali Angelini ha infine affrontato il tema delle grandi operazioni di aggregazione che stanno interessando il sistema bancario e assicurativo, in particolare Intesa-Mps.

L’Ivass, in coordinamento con le altre autorità competenti, valuterà gli effetti delle operazioni sotto il profilo prudenziale. “Soddisfatti i criteri alla base delle autorizzazioni, il giudizio sulle operazioni spetterà alle dinamiche di mercato”, ha spiegato il presidente, sottolineando il ruolo della vigilanza nel garantire stabilità e corretto funzionamento del sistema. Secondo quanto si apprende Intesa Sanpaolo ha tempo fino al 28 giugno per la notifica formale all’Ivass che al momento non è ancora arrivata.

Enrico Foscarini, 18 giugno 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Italiani cercasi - Vignetta del 18/06/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Italiani cercasi

Vignetta del 18/06/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni