Lo Spread? No, attenti al Pun: da gennaio rincari insostenibili in bolletta

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Energia in forte crescita. Il Gas corre senza che nessuno ne riesca a fermare i rincari. E dal 2022 secondo l’ Authority le bollette potrebbero diventare talmente insostenibili da generare problemi alla normale condotta di vita delle famiglie e alla produzione per le imprese. Attenti al PUN.

IL PUN, acronimo di Prezzo Unico Nazionale, è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia acquistata in borsa. In pratica, se prima guardavamo allo Spread per misurare la solidità del nostro Paese ora guarderemo al PUN per capire quanto aumenteranno le nostre bollette. Il valore del PUN  viene pubblicato dal Gestore del Mercato Elettrico sul sito www.mercatoelettrico.org.I

In base ai dati di preconsuntivo relativi al terzo trimestre 2021, il Prezzo Unico Nazionale per l’elettricità risulta in aumento di circa il 65% rispetto al secondo trimestre 2021 e di circa il 195% rispetto al livello medio del corrispondente trimestre del 2020.

Insomma le crescite sono avvero impressionanti. Il forte aumento del costo dell’energia nel corso del 2021 è dovuto prevalentemente all’aumento del costo del gas naturale, causato da diversi fattori: la ripresa economica, l’inverno particolarmente freddo nel Nord Europa e la forte domanda di gas da parte della Cina così come abbiamo raccontato in molti articoli delle ultime settimane.

In Italia il gas naturale è impiegato per produrre il 40% circa dellenergia elettrica, l’aumento del suo prezzo si riflette, dunque, sul costo dell‘elettricità. Questo è dovuto al fatto che il fabbisogno energetico italiano si basa prevalentemente sul gas e quindi su centrali termoelettriche alimentate con il metano.

Il governo ha stanziato un totale di 3,4 miliardi di euro per calmierare i rincari di luce e gas e ha portato anche al potenziamento del bonus sociale, lo sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà. Per queste famiglie, sono stati individuati 450 milioni di euro che si tradurranno in uno sconto sulle bollette a partire dal mese di ottobre. La decisione di Draghi e dei suoi ministri tende ad intervenire per ora sugli oneri in bolletta, limitando così la crescita di ciò che è dovuto.

Le spese per oneri di sistema sono dei costi stabiliti dall’ARERA (Autorità Energia Elettrica e Gas) e sono uguali per ciascun fornitore di energia elettrica. La spesa per oneri di sistema incide il 20% circa sulla bolletta luce.
 

Ma la corsa del Gas non si ferma

Ed il contributo  sulle bollette per il 2022 non è previsto. Cosa accadrà?
Senza altri correttivi i rincari potrebbero essere insostenibili per molte famiglie e per molte imprese i costi dell’energia potrebbero incidere talmente tanto sulle catene produttive e sui trasporti da limitarli notevolmente.
Vedremo cosa accadrà.

Leopoldo Gasbarro, 22/11/2021

 

 

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