L’acquisizione di Warner Bros Discovery da parte di Paramount entra in una fase decisiva grazie all’arrivo di nuovi capitali dal Medio Oriente. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, la società guidata da David Ellison ha ottenuto “impegni vincolanti di capitale per circa 24 miliardi di dollari” da tre fondi sovrani, con il Public Investment Fund saudita pronto a “fornire circa 10 miliardi di dollari”. Nell’operazione entrano anche la Qatar Investment Authority e la società di Abu Dhabi L’imad Holding, con accordi che dovrebbero essere formalizzati a breve.
L’operazione, annunciata a febbraio, punta all’acquisizione del colosso che controlla HBO, CNN e il franchise di Harry Potter per 81 miliardi di dollari, mentre l’intero valore dell’operazione, incluso il debito, arriva a circa 110 miliardi. Il progetto industriale resta ora appeso al via libera delle autorità europee, ma secondo fonti vicine al dossier ai dipendenti sarebbe già stato comunicato di “prepararsi alla chiusura dell’operazione entro la fine di luglio”.
Il ruolo dei fondi sovrani
L’ingresso dei capitali mediorientali consente di rafforzare la struttura finanziaria dell’operazione e alleggerire il peso sull’asse formato dalla famiglia Ellison e da RedBird Capital Partners, che sostiene la fusione. Paramount ha chiarito che eventuali modifiche nella composizione del capitale “non incideranno sul completamento dell’operazione”, lasciando intendere che la famiglia Ellison resta il garante finale della chiusura.
In parallelo sono stati assicurati 54 miliardi di dollari di debito da Bank of America, Citigroup e Apollo Global Management, risorse che stanno iniziando a essere distribuite tra altri istituti e investitori. Il coinvolgimento dei fondi del Golfo, inoltre, sarebbe strutturato in modo da evitare complicazioni regolatorie: ciascun investitore deterrà una quota inferiore al 25% e non avrà diritti di voto, motivo per cui non si prevede una revisione obbligatoria da parte del Committee on Foreign Investment in the US né un’indagine della Federal Communications Commission.
Un nuovo equilibrio globale nei media
L’operazione Paramount-Warner conferma come il settore dei media stia diventando sempre più globale e finanziarizzato, con capitali sovrani pronti a sostenere fusioni e consolidamenti di dimensioni senza precedenti. Il coinvolgimento di Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi segnala la crescente centralità dei fondi sovrani nella finanza internazionale e la loro volontà di investire in contenuti, intrattenimento e piattaforme mediatiche.
Se l’autorizzazione europea arriverà nei tempi previsti, la nuova entità Paramount-Warner potrebbe nascere già entro l’estate, dando vita a uno dei più grandi conglomerati mediatici al mondo e ridisegnando gli equilibri di Hollywood e dell’industria globale dell’intrattenimento.
Enrico Foscarini, 6 aprile 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


