NOMINE

Spa di Stato: ecco le squadre di Enel, Eni, Leonardo ed Enav

Conferme per Descalzi, Cattaneo e Scaroni. Di Foggia alla presidenza del Cane a sei zampe. Nel gruppo della Difesa staffetta Mariani-Cingolani

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Il governo scioglie la riserva sulle nomine delle partecipate e conferma una linea che guarda alla competenza manageriale e alla stabilità del mercato, rafforzando i campioni nazionali nei settori strategici. Con il deposito delle liste per i consigli di amministrazione di Enel, Eni, Leonardo ed Enav, il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti consolida una strategia che punta a rendere sempre più competitivo il sistema delle partecipazioni pubbliche, integrandolo con quello dei grandi clienti privati.

Ad accompagnare le indicazioni del Tesoro è il messaggio del ministro, che ha ringraziato presidenti, amministratori delegati e consiglieri uscenti «per l’impegno profuso in questi anni augurando buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati». Un passaggio ordinato e istituzionale che segnala una visione pragmatica della governance pubblica.

Enel ed Eni, continuità e visione industriale

Nel comparto energetico emerge con chiarezza la scelta della continuità come garanzia di affidabilità per investitori e mercati. In Enel vengono confermati Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio Cattaneo come amministratore delegato, assicurando stabilità alla guida del gruppo in una fase cruciale per la transizione energetica e la sicurezza delle forniture. Il lavoro portato avanti negli ultimi anni ha rafforzato il profilo finanziario della società e migliorato la flessibilità di bilancio, elementi che gli investitori considerano sempre più centrali.

In Eni si apre il quinto mandato di Claudio Descalzi, mentre alla presidenza arriva Giuseppina Di Foggia, attuale amministratrice delegata di Terna. La coppia rappresenta uno dei punti più solidi dell’industria italiana, con un modello che unisce esperienza internazionale, innovazione tecnologica e capacità di dialogo con i mercati globali. La scelta conferma una governance orientata alla crescita e alla credibilità, valorizzando un gruppo che resta tra i principali protagonisti energetici europei.

Leonardo, industria e mercato nella difesa europea

Nel comparto della difesa prende forma una svolta industriale che rafforza il ruolo dell’Italia nei grandi programmi internazionali. Leonardo punta su Francesco Macrì alla presidenza e su Lorenzo Mariani come amministratore delegato, una scelta che valorizza competenze interne e conoscenza del settore aerospazio e sicurezza.

La scelta di Lorenzo Mariani valorizza un profilo manageriale con una lunga esperienza nel settore della difesa e dell’aerospazio. In passato condirettore generale di Leonardo e responsabile della divisione Aerostrutture e poi dell’area Aeronautica e Difesa, Mariani da un anno è alla guida di Mbda Italia, partecipata di Leonardo e leader nella missilistica europea, maturando una profonda conoscenza delle filiere industriali e dei programmi internazionali. Un percorso che lo rende una figura particolarmente adatta a rafforzare il posizionamento industriale del gruppo in una fase in cui la difesa europea richiede integrazione tra pubblico e privato, investimenti tecnologici e capacità di competere su scala globale.

Enav e il sistema Paese

Anche nel comparto dei trasporti si legge la stessa impostazione. In Enav viene designato alla presidenza Sandro Pappalardo (presidente di Ita Airways), mentre Igor de Biasio, attuale presidente di Terna, assumerà il ruolo di amministratore delegato, in una logica di continuità e rafforzamento gestionale che punta all’efficienza del traffico aereo e alla competitività del sistema.

In questo quadro si inserisce il futuro di Pasqualino Monti, per il quale diverse indiscrezioni indicano un possibile approdo alla guida di Terna. Una soluzione che, se confermata, rafforzerebbe ulteriormente l’idea di circolazione delle competenze tra partecipate e grandi operatori industriali, dimostrando come il sistema pubblico e quello dei clienti privati rappresentino due facce della stessa medaglia: la costruzione di un’infrastruttura industriale nazionale solida e integrata.

Enrico Foscarini, 9 aprile 2026

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