
Il 2026 si apre all’insegna dei rincari su beni e servizi di uso quotidiano, dalle autostrade alle sigarette, passando per carburanti, assicurazioni e transazioni finanziarie. Molti degli aumenti sono legati alle misure previste dalla legge di bilancio e avranno un impatto diretto su famiglie, automobilisti e imprese. Non mancano però alcune eccezioni e rinvii che alleggeriscono, almeno in parte, il quadro complessivo.
Pedaggi autostradali: adeguamento all’inflazione
Tra i primi aumenti a scattare ci sono quelli sui pedaggi autostradali, con un adeguamento tariffario medio dell’1,5% applicato alla quasi totalità delle concessioni. Restano esclusi alcuni tratti specifici, come le autostrade gestite dalle Concessioni del Tirreno, la Ivrea-Torino-Piacenza e la Strada dei Parchi, per le quali non sono previste variazioni a carico degli automobilisti. Sulla Salerno-Pompei-Napoli l’incremento sarà più marcato, pari all’1,925%, mentre sull’Autostrada del Brennero l’aumento si attesterà all’1,46% in attesa del completamento della procedura di riaffidamento della concessione.
Sigarette più care e aumenti progressivi fino al 2028
La manovra introduce un aumento progressivo delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato nel triennio 2026-2028. Per i fumatori l’impatto sarà immediato: nel 2026 il rincaro medio sarà di circa 15 centesimi a pacchetto, destinato a salire a 25 centesimi nel 2027 e a circa 40 centesimi dal 2028. L’aumento interesserà tutte le fasce di prezzo e coinvolgerà anche le sigarette elettroniche, segnando un ulteriore aggravio di spesa.
Diesel più caro, benzina leggermente più economica
Sul fronte carburanti entra in vigore la parificazione delle accise tra benzina e gasolio. Da gennaio l’accisa sulla benzina scende di 4,05 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio aumenta in misura equivalente. Considerando anche l’Iva, l’effetto finale sui prezzi sarà di circa cinque centesimi al litro. Secondo le stime, la benzina si attesterà intorno a 1,73 euro al litro, mentre il gasolio salirà fino a 1,784 euro, con un impatto significativo per trasporti e logistica.
Imposta di soggiorno e Olimpiadi Milano-Cortina
Anche nel 2026 i comuni potranno incrementare l’imposta di soggiorno fino a 2 euro per notte per chi alloggia nelle strutture ricettive. Una norma specifica consente inoltre ai comuni della Lombardia e del Veneto situati entro 30 chilometri dalle sedi delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 di istituire o aumentare l’imposta fino a un massimo di 5 euro, legando così l’incremento fiscale all’evento sportivo.
Assicurazioni, pacchi e transazioni finanziarie
Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze assicurative accessorie, come quelle per l’infortunio del conducente e l’assistenza stradale nei contratti nuovi o rinnovati. Scatta inoltre la tassa sui pacchi: un contributo di 2 euro sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Unione europea. Sul fronte finanziario raddoppia la cosiddetta Tobin tax, con l’aliquota che passa dallo 0,2% allo 0,4% sulle transazioni finanziarie.
Le buone notizie: multe congelate e alcune tasse rinviate
Nonostante il quadro complessivo di aumenti, non mancano alcune note positive. Il decreto Milleproroghe sospende per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale delle multe stradali, evitando ulteriori rincari per gli automobilisti. Inoltre, chi vola dagli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma non pagherà l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, grazie all’esenzione prevista dalla manovra. Rinvio anche per la sugar tax e la plastic tax, la cui introduzione è stata differita al primo gennaio 2027, scongiurando nuovi balzelli su bevande zuccherate e plastica monouso nel corso del 2026.
Enrico Foscarini, 1 gennaio 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).