Economia

Rottamazione 5: esclusi i debiti riammessi alla Quater

Ecco cosa prevede l’articolo 23 della legge di Bilancio 2026 e chi resta fuori dalla nuova pace fiscale

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La Rottamazione 5, prevista dalla legge di bilancio 2026, rappresenta la nuova fase della cosiddetta pace fiscale. Tuttavia, la norma contiene una clausola importante: sono esclusi i debiti già riammessi alla Rottamazione Quater.

Secondo l’articolo 23 della manovra, chi ha presentato istanza di riammissione e ha versato la prima rata entro il 31 luglio 2025 non potrà far rientrare gli stessi carichi nella nuova definizione agevolata.

Cosa prevede la Rottamazione 5

La nuova sanatoria consente di regolarizzare i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, purché derivanti da:

  • imposte risultanti da dichiarazioni annuali o controlli automatizzati (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973, 54-bis e 54-ter DPR 633/1972);
  • contributi previdenziali Inps non versati.

Il contribuente potrà pagare solo la quota capitale e le spese di notifica ed esecuzione, con l’esclusione di sanzioni e interessi di mora.

Debiti riammessi alla Quater: perché sono esclusi

Come chiarito al comma 19 dell’art. 23, restano fuori dalla Rottamazione 5 i debiti:

  • già inclusi nella Rottamazione Quater (art. 1, comma 235, L. 197/2022);
  • riammessi ai sensi dell’art. 3-bis, comma 1, del DL 202/2024;
  • in regolare corso di pagamento alla data del 30 settembre 2025.

In pratica, chi ha aderito alla Quater e ha versato almeno la prima rata del 31 luglio 2025 risulta in regola e quindi non può trasferire quei debiti nella quinta rottamazione.

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Esclusione non sempre penalizzante

L’esclusione non va letta necessariamente in senso negativo. La Rottamazione Quater, infatti, copre un perimetro di debiti più ampio rispetto alla nuova definizione agevolata.


La Rottamazione 5 si concentra solo sugli avvisi bonari non saldati, mentre la Quater include anche altri carichi derivanti da controlli dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, pur offrendo una rateizzazione più breve (fino a novembre 2027), la Quater garantisce benefici concreti e già consolidati.

Le modifiche allo studio: emendamento Lega e tasso d’interesse

Un emendamento proposto dalla Lega punta a:

  • includere i debiti da accertamento, oggi esclusi;
  • ridurre il tasso d’interesse per chi sceglie la rateizzazione, passando dal 4% al 3% annuo.

L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari e rendere la pace fiscale 2026 più accessibile, senza compromettere i conti pubblici. Tuttavia, il nodo resta politico e finanziario: servono coperture adeguate per evitare di trasformare la misura in una “mini-rottamazione”.

Enrico Foscarini, 1 novembre 2025



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