Sala: Milano è aperta al Mondo, giovane, proiettata nel futuro ed ha anche il gusto del buon gusto.

Il sindaco a Identità Golose racconta il sapore della sua Milano

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Giuseppe Sala, sindaco di Milano, è intervenuto ieri ad Identità Golose, la manifestazione enogastronomica italiana più importante. Sala si è detto ottimista ed ha fondato questa sua forma di ottimismo sui numeri, soprattutto quelli che riguardano i giovani.

 

Perchè sono razionalmente positivo? Perchè sono abituato a ragionare guardando i dati. E vi dico qualche esempio. Nonostante le difficoltà nel viaggiare, nel trasferirsiall’estero,  le università milanesi sono arrivate a 210.000 studenti con una parte significativa che arriva dall’estero. Ed è importantissimo vi ricordo che 210.000 studenti su 1.000.000 di abitanti è un record incredibile che ti porta dei problemi, per esempio le abitazioni a prezzo adeguato a questi ragazzi. Ma ti faPerché l’università può essere un momento di svolta nella propria vita adulta? Si sceglie Milano.capire quanto ancora l’idea di cominciare la propria?

Non solo questo il motivo per cui si sceglie Milano. Altro esempio? Voi sapete che noi abbiamo fornito una grande spinta per portare i ristoranti e i bar fuori dai loro locali in maniera da minimizzare i rischi e gli obblighi  con la pandemia. Ora abbiamo dovuto dire guardate se nella fase di massima crisi gli spazi erano gratuiti. Ora, invece, dobbiamo far pagare, anche se con un 20% in meno delle tariffe antiche. Ma dobbiamo farlo, perché poi il nostro tema è poggia su un equilibrio che va mandenuto.Ebbene, I’80 per 100 di questi spazi sono stati confermati. Questo vuol dire comunque che è stata una buona idea 

Diritto e dovere. Il futuro è adesso.  E che tutti si prendano la loro parte di responsabilità e di rischio? Vediamo investimenti di tante aziende crescere e vediamo che appena si può i turisti ritornano. Avete visto in questo weekend quanti ce n’erano? Per cui io penso che abbiamo di fronte un periodo certamente difficile, Ma poi ci riprenderemo meglio di prima. Il futuro è oggi. Vuol dire che il futuro bisogna crearlo oggi questo è il punto e questo è il nostro lavoro ora. Quali sono le avvertenze che dobbiamo darci? Da un lato vedi che se leggi le statistiche c’è un tema ancora di disoccupazione anche a Milano. Dall’altro canto ci sono settori e quello eno-gastronomico ne è un esempio, in cui si manca personale. ll lavoro, a volte è anche fatica fisica. Ecco, non rischiamo di educare i nostri figli all’idea che non ci sia più questo. L’idea di far fatica di doversi sacrificare con gli orari, di dover a volte lavorare nei weekend, ffa parte del nostro modo d’interpretare la vita professionale 

 

Il problema della costruzione della nostra vita è fatto  di passi. Le città sono alla fine sempre attrattive, sono sempre il nucleo della socialità, del futuro. Le città però ti mettono anche a dura prova, perché a volte è più faticoso, perché a volte può essere più costoso, per cui bisogna un po accettare questo sistema, bisogna volere essere parte di queste comunità, bisogna fare la propria parte, però se faremo questo, se sapremo continuare a pensare al futuro. E oggi?

Il concetto forte di responsabilità. lo aggiungerei al concetto di sostenibilità il concetto di responsabilità. Noi siamo responsabili di tutto quello che abbiamo ricevuto dal passato e siamo responsabili di creare un futuro migliore e nel futuro migliore sta la virtù di chi fa il mio mestiere. In particolare io ho una stella polare che è quella della contemporaneità e della lettura della contemporaneità. Pensate tutta la questione dei diritti. Pensate al fatto di volere essere la città dei diritti e non è una cosa che dici soltanto, devi realizzare tutto questo. Non ti piove dal cielo, devi batterti perché sia cosi.

Millano città aperta. Pensate all’idea di essere una comunità aperta.. Quanti milanesi ormai ci sono a Milano e quanti via via sono arrivati dando il loro contributo? Ma guardate, guardate che l’integrazione a volte fatica, perché devi mettere insieme culture diverse, provenienze diverse, ma è un valore enorme. Ora queste cose devono essere le caratteristiche di una città ed è lo sforzo che Milano sta facendo. Saarò di parte ma Milano è forse la città italiana più interessante, magari non è la più bella, ma la più interessante, perché mette insieme comunque un futuro nuovo e da scrivere con un passaato glorios fatto di architettura, di storia. Ma è proprio una finestra sul futuro. Qui percepisci l’erba che cresce, se ne annusa il sapore. Per rimanere in materia di futuro molto è dovuto alla creatività e noi siamo famosi per la moda e il design. Siamo stati famosi, lo siamo ancora. Però obiettivamente il food si messo Il e ha preso una posizione tale da rendere di nuovo Milano così interessante. Moda, design, food, sport cultura. Cosa si può chiedere di più?

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