IL FATTO

Identità digitale, ecco i servizi che restano gratuiti

Dal 2026 lo SPID di Poste Italiane costa 6 euro dal secondo anno. Tra i sistemi che non prevedono costi anche la carta d'identità elettronica (CIE)

4.3k 2
SPID

Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane diventa a pagamento, segnando una svolta per milioni di cittadini. Dopo anni di gratuità, il servizio PosteID abilitato a SPID prevede ora un contributo annuale di 6 euro a partire dal secondo anno di utilizzo, mentre il primo resta gratuito. La comunicazione è arrivata direttamente sul portale PosteID, dove si parla di “modifica unilaterale delle Condizioni di Servizio” e si specifica che “il servizio rimane gratuito per il primo anno”.

Chi possiede già uno SPID Poste attivo da oltre dodici mesi potrà continuare a utilizzarlo senza interruzioni fino alla scadenza dell’annualità in corso. Il pagamento verrà richiesto al rinnovo e, in caso di mancato versamento, la funzionalità di accesso ai servizi SPID verrà temporaneamente sospesa. L’identità digitale, però, resterà attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso e potrà essere riattivata in qualsiasi momento saldando il contributo dovuto.

Restano escluse dal pagamento alcune categorie: il servizio continua a essere gratuito per minorenni, cittadini over 75, residenti all’estero e professionisti che utilizzano PosteID SPID per finalità lavorative.

Un quadro che coinvolge tutto il mercato

La scelta di Poste Italiane, che gestisce circa il 70% delle identità digitali attive, si inserisce in un contesto più ampio. Con il rinnovo della convenzione quinquennale sullo SPID, AgID e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale hanno infatti aperto alla possibilità “di introdurre una valorizzazione economica della base utenti secondo logiche di mercato”. Una prospettiva che alcuni provider avevano già adottato.

Oggi, limitandosi agli SPID personali, prevedono un canone annuo anche Aruba, InfoCert, TeamSystem ID e SpidItalia Register.it, con costi che variano sensibilmente in base alle modalità di attivazione e rinnovo. In molti casi il primo anno resta gratuito, mentre dal secondo si applicano importi che oscillano tra pochi euro e cifre più elevate, soprattutto se si sceglie il riconoscimento via webcam.

Quali servizi di identità digitale restano gratuiti

Nonostante il progressivo passaggio a modelli a pagamento, esistono ancora provider che offrono lo SPID senza canone annuo. Intesi Group, ID InfoCamere, TIM ID, Sielte ID, Namirial, Lepida ed EtnaID non applicano costi di rinnovo se l’identificazione avviene tramite Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o firma digitale. Solo il riconoscimento da remoto, tramite video, può comportare un costo una tantum, variabile a seconda del gestore.

In questo scenario, vale la pena ricordare che la Carta d’Identità Elettronica è rilasciata dallo Stato e resta gratuita, al netto dei diritti previsti per l’emissione del documento. La CIE consente l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione ed è riconosciuta anche a livello europeo, rappresentando un’alternativa stabile e senza canone.

Enrico Foscarini, 4 gennaio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version