Finanza, la data da ricordare (per non commettere i soliti errori)

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Sono passati 34 anni. Avrebbe dovuto essere un lunedì come tutti gli altri, ma la storia aveva un’idea diversa, oserei dire quasi alternativa. Farci vivere di persona qualcosa da cui col tempo avremmo dovuto apprendere qualche regola finanziaria.

Trentaquattro anni dopo, inesorabilmente all’appello di ogni turbolenza di mercato, alla stragrande maggioranza di noi viene ancora e nonostante tutto regolarmente respinta e bocciata. Siamo proprio dei testoni!

Battute a parte, per i lettori che cominciano a sentirsi giovani dentro a dispetto della carta d’identità il 19 ottobre del 1987 resta la data da ricordare, ammesso e non concesso che la velocità dei tempi moderni l’abbia fatta dimenticare. Alle cronache resterà soprannominata come il “lunedì nero di Wall Street” alias “Black Monday”.

Il principale indice americano in quella giornata perse uno sproposito, il giorno dopo mancò per poco il bis, riuscendo a condensare nell’arco temporale di due giornate di mercati aperti una debacle da record.

Eppure nonostante tutte le successive ecatombi da ipercomprato ci ritroviamo sostanzialmente qualche era tecnologica e temporale dopo a commettere inevitabilmente gli stessi errori.

Compriamo quando l’eccesso di euforia, assai contagiosa, indicherebbe un approccio maggiormente cauto nell’operatività. Inversamente ed illogicamente svendiamo al miglior e consapevole “acquirente di futuri profitti” le nostre peggiori sventure.

Alzi la mano chi non avrebbe voluto investire qualche centomila lire qualche giorno dopo quel 19 ottobre? Per la cronaca un paio d’anni dopo lo stesso indice registrava la nuova quotazione da record.

Lo stesso indice che oggi sembrerebbe cedere il passo al più tecnologico Nasdaq e al probabile futuro punto di riferimento cinese arrivò a collassare fino a 1900 punti circa, oggi al suo 34mo compleanno viaggiamo sui 35.300 punti largo circa.

Un po’ come prima del Covid, il problema delle partenze intelligenti per le ferie estive si ripercuote nelle scelte consapevoli degli investitori di cui molti parlano ma pochi scelgono concretamente di applicarle.

Conosciamo le regole eppure nei momenti topici, quando le semine di lungo corso retrocederanno rendimenti considerevolmente significativi, fuggiamo via malpensanti ed incuranti delle occasioni che altri investitori utilizzatori di metodo, praticato con regolarità e costanza nel tempo, sapranno raccogliere.

Non possiamo eliminare la volatilità dai mercati, essa stessa genera rendimento da frecce verdi che tanto illuminano i nostri sguardi nei report. Paradossalmente ed illogicamente quando i mercati senza preavviso propongono quotazioni a saldo, ci dimentichiamo del valore che si cela in quel prezzo. Il nostro sguardo si appanna e fuggiamo davanti alle occasioni più ghiotte.

Diversificare con metodo nell’investimento. Diversificare tra investimento e speculazione è fondamentale per perseguire costantemente i propri obiettivi finanziari.

Obiettivi che debbono avere la sfrontatezza di immaginarsi oltre il prodotto del momento e la cedola fine a sé stessa.

 

Giovanni Cedaro

 

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