Finanza

L'ASSEMBLEA

MFE-Mediaset: monte dividendi più alto degli ultimi 15 anni

Approvato il bilancio: dividendo a 0,22 euro, buyback fino al 20% del capitale e nuove deleghe al Cda

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L’assemblea di MFE-Mediaset riunita ad Amsterdam, sotto la presidenza di Fedele Confalonieri nel ruolo di Statutory chairperson, ha approvato il bilancio 2025 e una serie di decisioni strategiche rilevanti per la struttura finanziaria del gruppo.

Il contesto è quello di una società in forte trasformazione dopo le operazioni di espansione internazionale, con particolare riferimento all’acquisizione di ProSieben, che ha inciso significativamente sulla base azionaria e sulla dimensione complessiva del capitale.

Monte dividendi a 154 milioni

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, l’assemblea ha deliberato un dividendo ordinario pari a 0,22 euro per azione, in calo rispetto ai 0,27 euro dell’esercizio precedente. Tuttavia, il dato che emerge con maggiore forza è quello complessivo: il monte dividendi raggiunge infatti 154 milioni di euro, il livello più alto degli ultimi 15 anni.

La società ha sottolineato che “l’eccellente performance registrata da Mfe nell’esercizio 2025 consente di remunerare in modo significativo gli azionisti” e che, “in conformità agli articoli 27 e 28 dello statuto sociale e su proposta del Consiglio l’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo ordinario relativo all’esercizio 2025 pari a 0,22 euro (al lordo delle ritenute fiscali previste dalla applicabile disciplina vigente) per ciascuna azione di categoria A e B”.

Il pagamento è stato fissato per il 22 luglio, con ex-dividend date al 20 luglio e record date al 21 luglio, secondo il calendario finanziario comunicato.

Buyback fino al 20% del capitale

L’assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di amministrazione ad acquistare azioni proprie fino a un massimo del 20% del capitale sociale, per un periodo di 18 mesi e in più tranche.

Secondo quanto comunicato dalla società, l’autorizzazione è finalizzata a garantire strumenti di flessibilità gestionale, tra cui la copertura dei piani di remunerazione, la gestione di eventuali strumenti convertibili e il supporto a operazioni straordinarie di M&A. Nel perimetro rientra anche la possibilità di sostenere programmi di riacquisto azionario e di intervenire sulla struttura del capitale in caso di necessità.

Deleghe al Cda e politica di remunerazione

Oltre al buyback, l’assemblea ha approvato anche la delega al Cda per l’emissione di nuove azioni di categoria A fino a un massimo di 2.000.000 di titoli, con la possibilità di limitare o escludere il diritto di opzione degli azionisti.

Via libera anche alla politica di remunerazione, con voto consultivo favorevole alla relazione relativa all’esercizio 2025. Un segnale di continuità nella governance del gruppo, che conferma la centralità della disciplina degli incentivi nel modello industriale.

La governance del gruppo

Infine, l’assemblea del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha approvato lo scarico di responsabilità per gli amministratori esecutivi e non esecutivi in carica durante l’esercizio 2025, relativamente all’adempimento dei rispettivi doveri gestionali e di vigilanza.

Una decisione formale ma significativa sul piano della governance, che chiude il ciclo deliberativo dell’esercizio e consolida l’impianto gestionale della società.

Enrico Foscarini, 24 maggio 2026

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