Finanza

IL CASO DI BORSA

Nexi, dividendi in crescita e focus sulla tecnologia

La società guidata da Paolo Bertoluzzo lancia il piano 2026-2028. Obiettivo: crescita sostenibile e sviluppo nel mercato dei pagamenti digitali

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Nexi apre una nuova fase strategica puntando su dividendi in crescita, investimenti tecnologici e sviluppo di lungo periodo. Il piano industriale 2026-2028 della paytech italiana introduce una revisione delle politiche di remunerazione degli azionisti e rafforza la strategia orientata alla sostenibilità e all’innovazione nel settore dei pagamenti digitali.

Dopo aver distribuito 600 milioni di euro nel 2024, metà tramite dividendi e metà con riacquisti di azioni proprie, il gruppo ha deciso di cambiare approccio. Il nuovo piano prevede 350 milioni di euro di dividendi, con l’impegno a far crescere la cedola del 5% annuo fino al 2028, mentre viene sospeso il programma di buyback.

Un piano da 1,1 miliardi per gli azionisti

Nel complesso, la strategia 2026-2028 prevede 1,1 miliardi di euro di dividendi nel triennio, confermando l’intenzione della società di garantire una remunerazione stabile agli investitori. Una scelta che riflette la volontà di bilanciare la distribuzione di valore con gli investimenti necessari per sostenere l’evoluzione del settore dei pagamenti digitali.

Secondo l’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo, la direzione intrapresa punta a consolidare la crescita nel medio-lungo periodo. Il manager ha spiegato che “magari qualcuno si aspettava più ritorni di breve, magari qualcun altro, soprattutto investitori americani, dei buyback”, ma ha ribadito che la priorità è assicurare “la crescita sostenibile di lungo periodo, investendo in tecnologia, in prodotti e in quelle che pensiamo possano essere le aree di crescita”.

Risultati 2025: utili in crescita e debito in calo

I risultati finanziari mostrano una dinamica operativa positiva. L’utile normalizzato è cresciuto del 7,2% a 783 milioni di euro, mentre i ricavi hanno raggiunto 3,85 miliardi di euro, in aumento del 2,1%. Anche l’EBITDA è salito del 2,3% a 1,9 miliardi.

Il bilancio 2025 si è però chiuso con una perdita contabile di 3,4 miliardi di euro, dovuta alla svalutazione per 3,7 miliardi degli avviamenti legati alle acquisizioni di Sia e Nets. Bertoluzzo ha chiarito che la decisione è stata presa “per riallineare i valori di carico ai multipli di mercato” di un settore oggi sottoposto a forti trasformazioni tecnologiche, tra innovazione digitale e sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Dal punto di vista finanziario, il capitale in eccesso è cresciuto del 12% a 806 milioni di euro, consentendo di ridurre il rapporto tra debito ed EBITDA da 2,7 a 2,6 volte, rafforzando la struttura finanziaria del gruppo.

Crescita graduale fino al 2028

Il piano industriale prevede una crescita moderata dei ricavi nel 2026 e nel 2027, con un’accelerazione intorno al 5% nel 2028. In parallelo è attesa anche una ripresa dell’espansione del margine operativo, che nel breve periodo sarà temporaneamente contenuta da maggiori investimenti in tecnologia e innovazione.

Dopo il pagamento dei dividendi previsti, Nexi stima di avere 1,3 miliardi di euro di cassa in eccesso, risorse che potranno essere destinate alla riduzione del debito, a piccole acquisizioni strategiche oppure a ulteriori distribuzioni agli azionisti.

Azionariato stabile e nuova fase per il titolo

Tra i principali azionisti figura Cassa Depositi e Prestiti, con una quota del 19,1%, che considera Nexi un’infrastruttura strategica per il sistema dei pagamenti del Paese. Accanto a Cdp c’è il fondo statunitense Hellman & Friedman, con il 22,2% del capitale.

Entrambi i soci hanno approvato all’unanimità il nuovo piano nel consiglio di amministrazione. Bertoluzzo ha sottolineato che “non c’è l’intenzione di privilegiare un tipo di azionista rispetto a un altro”, lasciando agli investitori eventuali decisioni su operazioni straordinarie come un possibile delisting.

Il manager ha inoltre evidenziato un ricambio nell’azionariato, con l’ingresso di fondi orientati meno alla crescita rapida e più a rendimenti stabili e sostenibili nel tempo. Una dinamica confermata anche dal forte volume di scambi in Borsa, dove è passato di mano il 12,2% del capitale.

Tecnologia e pagamenti digitali al centro della strategia

Nel contesto di un mercato dei pagamenti sempre più competitivo e innovativo, Nexi punta quindi a rafforzare il proprio ruolo europeo investendo in tecnologie digitali, nuovi prodotti e servizi per l’economia cashless.

La scelta di privilegiare investimenti e stabilità finanziaria rispetto a ritorni immediati mira a costruire una crescita più solida nel tempo, in un settore in cui l’innovazione e l’integrazione tecnologica stanno ridisegnando rapidamente il panorama competitivo.

Enrico Foscarini, 6 marzo 2026

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