IL CASO DI BORSA

Warner Bros, Paramount sfida Netflix e Trump

Gli studios rilanciano con un’offerta ostile da 108 miliardi per Wbd sfidando il colosso dello streaming e il presidente Usa

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La battaglia per il controllo di Warner Bros Discovery (Wbd) entra in una fase decisiva. Dopo che la società aveva scelto di procedere con Netflix, rifiutando proposte alternative, Paramount Skydance torna all’attacco e presenta un’offerta ostile direttamente agli azionisti. L’operazione, interamente in contanti, propone 30 dollari ad azione, una mossa che Paramount definisce più vantaggiosa perché «offre 18 miliardi di dollari in contanti in più rispetto a quella di Netflix» e riguarda l’intero gruppo Warner Bros. Il valore dell’Opas è di 108,4 miliardi di dollari.

Un’offerta ostile sostenuta da colossi finanziari

Secondo fonti vicine al dossier, l’offerta è la stessa respinta da Wbd la scorsa settimana, ma questa volta arriva aggirando il consiglio di amministrazione e puntando dritta al capitale diffuso. Paramount può contare sul supporto finanziario della famiglia Ellison, della private equity RedBird Capital guidato da Gerry Cardinale, proprietario del Milan, e su un imponente pacchetto di coperture da 54 miliardi di dollari garantiti da Bank of America, Citi e il fondo Apollo Global Management. La manovra rappresenta un tentativo di ribaltare una guerra di offerte che sembrava chiusa a favore di Netflix.

Il freno di Trump alla maxi-operazione Netflix

A complicare ulteriormente lo scenario è intervenuto Donald Trump, che ha espresso «potenziali preoccupazioni antitrust» sulla proposta di acquisizione da 72 miliardi con cui Netflix mira a rilevare Warner Bros Discovery. Il presidente ha spiegato che «si tratta di una quota di mercato importante. Potrebbe essere un problema», aggiungendo che consulterà «alcuni economisti» prima di dare un eventuale via libera e che «sarò coinvolto anche in quella decisione». Si tratta di una presa di posizione rara per la Casa Bianca, storicamente cauta nel commentare procedimenti antitrust in corso.

Mercato in allerta e probabilità di chiusura in caduta libera

Le parole di Trump hanno avuto un impatto immediato sulle aspettative degli investitori. Le scommesse su Polymarket indicano ora solo il 23% di probabilità che l’accordo Netflix-Wbd si chiuda entro il 2026, contro il 60% registrato poco prima delle dichiarazioni presidenziali. L’eventuale fusione darebbe vita al più influente polo dell’intrattenimento mondiale, unendo il principale servizio di streaming con uno degli studios simbolo di Hollywood, ma l’intervento di Trump rende il percorso ancora più tortuoso.

Una partita destinata a ridisegnare il futuro dell’intrattenimento

Tra l’offerta ostile di Paramount e i dubbi antitrust sollevati dalla Casa Bianca, il futuro di Warner Bros Discovery è più incerto che mai. La posta in gioco è enorme: ridefinire gli equilibri della produzione, distribuzione e fruizione dei contenuti a livello globale. Con le prossime mosse di Netflix, Paramount e Washington ancora tutte da scoprire, la guerra per Warner Bros è solo all’inizio.

Enrico Foscarini, 8 dicembre 2025

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