Per oltre quarant’anni Villa Certosa ha rappresentato uno dei luoghi più iconici legati alla figura di Silvio Berlusconi. Non soltanto una residenza privata immersa nella Gallura, ma anche uno spazio che nel tempo ha ospitato capi di Stato, imprenditori, leader politici e personalità internazionali, diventando uno dei simboli più riconoscibili della stagione politica e imprenditoriale dell’ex presidente del Consiglio.
Ora quella storia potrebbe essere arrivata a una svolta definitiva. Secondo indiscrezioni confermate al Corriere della Sera da fonti vicine alla famiglia Berlusconi, la trattativa per la vendita della proprietà sarebbe ormai nelle fasi conclusive.
Gli Al Thani pronti a rilevare Villa Certosa
L’acquirente sarebbe la famiglia Al Thani, la dinastia che governa il Qatar da oltre un secolo e mezzo. La notizia è stata anticipata dalla Nuova Sardegna e trova ulteriore conferma nelle ricostruzioni circolate nelle ultime ore.
Gli Al Thani non sono nuovi agli investimenti in Italia e in Sardegna. La loro presenza nell’isola è già significativa grazie a partecipazioni e iniziative che spaziano dalla Costa Smeralda al Mater Olbia Hospital, mentre sul piano internazionale il Qatar continua a rafforzare la propria presenza in numerosi settori strategici, dall’immobiliare al lusso.
Una valutazione da 350 milioni di euro
Le indiscrezioni indicano una valutazione della proprietà attorno ai 350 milioni di euro, una cifra comunque straordinaria ma inferiore rispetto ai circa 500 milioni ipotizzati nei mesi scorsi dagli osservatori del mercato immobiliare di fascia alta.
La decisione di mettere in vendita la villa è maturata dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023. La cessione rappresenterebbe uno dei passaggi più significativi nella gestione del patrimonio lasciato dall’imprenditore e leader politico.
Secondo fonti finanziarie, l’operazione consentirebbe inoltre di completare alcune disposizioni testamentarie ancora in corso di esecuzione. In particolare, restano al centro dell’attenzione i legati previsti a favore di Marta Fascina e di Paolo Berlusconi, mentre quello destinato a Marcello Dell’Utri sarebbe già stato onorato nel corso del 2025.
L’operazione attraverso una holding lussemburghese
A condurre l’acquisizione sarebbe Constellation Hotels Holding Ltd Sca, società con sede in Lussemburgo considerata uno dei principali veicoli immobiliari internazionali riconducibili agli interessi della galassia finanziaria qatariota.
La holding è associata in particolare agli investimenti dello sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, ex primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, figura di primo piano nel panorama economico del Paese e protagonista di numerose operazioni internazionali.
Una residenza senza eguali
Affacciata sul Golfo di Marinella, Villa Certosa venne acquistata da Berlusconi negli anni Ottanta. All’epoca la proprietà era conosciuta come Villa Monastero, ma nel corso degli anni si è trasformata in un complesso residenziale unico nel suo genere.
La tenuta si estende oggi su oltre 580mila metri quadrati, una superficie paragonabile a decine di campi da calcio. All’interno si trovano la villa principale, numerose strutture per gli ospiti, sette piscine all’aperto, una spa, campi sportivi, cottage indipendenti, un eliporto, un bunker, un’area dedicata alla talassoterapia e persino alcune realizzazioni architettoniche particolarmente originali come un vulcano artificiale e la cosiddetta Grotta di Nettuno.
La sola residenza principale dispone di 14 camere da letto e 14 bagni, mentre nel tempo Berlusconi ampliò progressivamente il complesso acquistando anche proprietà confinanti, trasformando la tenuta in una delle residenze private più note e prestigiose del Mediterraneo.
Il luogo della diplomazia informale
Per molti anni Villa Certosa è stata anche un palcoscenico politico internazionale. Durante i governi Berlusconi, soprattutto tra il 2001 e il 2011, la residenza ospitò incontri con leader stranieri e vertici informali che contribuirono a rafforzarne la notorietà.
Tra gli ospiti figuravano personalità come George W. Bush, Tony Blair, Vladimir Putin e José Luis Rodríguez Zapatero. Nel 2004 un decreto governativo definì la residenza come “sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del Presidente del Consiglio”, riconoscendone formalmente il ruolo istituzionale.
Si chiude un capitolo della storia berlusconiana
Se l’operazione verrà formalizzata, si chiuderà definitivamente una delle pagine più rappresentative dell’universo berlusconiano. Villa Certosa è stata infatti molto più di una dimora estiva: è stata un luogo in cui si sono intrecciati affari, relazioni internazionali, politica e vita familiare.
La possibile acquisizione da parte della famiglia reale del Qatar confermerebbe inoltre l’attrattività internazionale di alcuni dei più importanti asset immobiliari italiani, capaci di richiamare l’interesse di grandi investitori globali anche in una fase di forte trasformazione del mercato del lusso.
Enrico Foscarini, 24 giugno 2026
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


