L'ANALISI

I rimpianti di Farinetti per il flop di Fico

Il bilancio 2024 di Grand Tour Italia segna una perdita di 4,7 milioni, mentre Oscar Farinetti ammette: «L'unico vero errore dietro Fico è stato farlo a Bologna»

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FArinetti

Il parco tematico Fico, oggi rinominato Grand Tour Italia, è stato un progetto ambizioso che ha visto l’imprenditore Oscar Farinetti investire tempo, energia e risorse. Tuttavia, nonostante le grandi aspettative, i risultati non sono stati all’altezza delle previsioni.

L’ammissione di Farinetti: il vero errore dietro Fico

«Mi sono fatto conquistare dalle proposte che mi arrivavano, ho creduto nel progetto e in chi me l’aveva venduto e ci sono cascato», ha dichiarato Oscar Farinetti riguardo all’esperienza di Fico. Eppure, l’imprenditore riconosce il grande errore: «L’unico vero errore dietro Fico è stato farlo a Bologna e non a Milano». La scelta della città emiliana, secondo Farinetti, si è rivelata fatale per il progetto, che non è riuscito a decollare come previsto.

Bilancio in rosso: la perdita di 4,7 milioni nel 2024

Il bilancio 2024 di Grand Tour Italia ha segnato una perdita di 4,7 milioni di euro. A questo dato si aggiungono i risultati degli ultimi cinque anni, con una perdita complessiva che ha toccato i 28,3 milioni di euro. Un dato allarmante che segna un fallimento finanziario per il parco tematico.

A causa di un patrimonio netto ormai negativo, la famiglia Farinetti ha dovuto versare 7 milioni di euro tra l’anno scorso e quest’anno per garantire la continuità aziendale e sostenere l’impresa.

Coop Alleanza 3.0 e l’abbandono del progetto

Due anni fa, Coop Alleanza 3.0, che aveva investito oltre 13 milioni di euro nel progetto, ha ceduto la sua quota del 50% in Grand Tour Italia all’imprenditore piemontese. Al suo posto, Coop ha acquisito quote del Fondo Pai, che gestisce le aree dove il parco è stato costruito, insieme ad altri investitori, tra cui il Centro Agroalimentare di Bologna (Caab).

Questo cambiamento segna l’isolamento definitivo di Farinetti, che ora è l’unico a dover sostenere la situazione finanziaria critica del parco.

Le prospettive future: tramvia e stadio, le soluzioni per il rilancio

In un contesto di difficoltà economica, la soluzione per il rilancio di Grand Tour Italia passa attraverso il rafforzamento dei collegamenti tra Bologna e l’area periferica del parco. Si attende con ansia l’arrivo della tramvia che collegherà meglio la città al parco, ma anche la realizzazione del nuovo stadio temporaneo per il Bologna, che potrebbe fungere da volano per l’intera zona.

«Le ambizioni erano altissime e sicuramente i ricavi saranno meno di quanto speravamo», ha dichiarato Farinetti, facendo intendere che nonostante le difficoltà, ci sono ancora speranze per il futuro, almeno durante i weekend, quando il parco è pieno.

Il piano urbanistico: l’ipotesi residenziale e il rifiuto dell’amministrazione

In una prospettiva di “salvataggio” del progetto, alcuni investitori hanno valutato una possibile variante al piano regolatore che preveda lo sviluppo residenziale dell’area, riducendo lo spazio dedicato al parco. Tuttavia, l’assessore all’Urbanistica di Bologna, Raffaele Laudani, ha fermamente respinto questa idea: «Non siamo disposti ad avallare operazioni immobiliari speculative per risolvere le criticità del vecchio progetto Fico». La giunta del sindaco Matteo Lepore mira a una Bologna più «centrata sulle persone e l’ambiente», lontana da progetti urbanistici considerati obsoleti e privi di sostenibilità.

Il rimpianto di Farinetti: Milano sarebbe stata la scelta giusta

Oltre ai problemi economici e urbanistici, Farinetti non nasconde il rimpianto per la scelta di Bologna come sede di Fico. «Sarebbe stato perfetto per il dopo Expo, poteva funzionare solo lì. C’era bisogno di una città dalla forte impronta internazionale, collegata con il resto del mondo e con un certo tipo di turismo».

Farinetti aggiunge, con un pizzico di amarezza: «Quando Beppe Sala ha saputo che avremmo aperto a Bologna non mi ha parlato per un anno», mettendo in evidenza la distanza tra la realtà bolognese e quella che, secondo lui, avrebbe reso il progetto un successo, cioè Milano.

La fine di un sogno e le sfide future

Il futuro di Grand Tour Italia rimane incerto. Se la giunta comunale di Bologna è fermamente contraria a trasformare l’area in una zona residenziale, la famiglia Farinetti sembra ancora pronta a sostenere il progetto, seppur con numerose difficoltà. La scelta di Bologna, nel frattempo, continua a rimanere una ferita difficile da rimarginare per Farinetti, che sperava in un’altra realtà per il suo sogno agroalimentare.

Enrico Foscarini, 8 agosto 2025

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