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Digital e Tech, ecco le nuove tendenze

Digital e Tech, ecco le nuove tendenze
Digital e Tech, ecco le nuove tendenze

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Metaverso, Nft, blockchain, gemelli digitali, internet delle cose sempre più intelligente, 5G e robotica domestica… insomma, avevamo previsto che il 2022 ci avrebbe proiettati sempre di più in un universo digitale e tecnologico sconosciuto ma affascinante, in grado di arricchire la vita quotidiana di ognuno di noi, ed è proprio così che stanno andando le cose.

Dalle forme di intrattenimento sempre più esperienziali alla possibilità di comunicare meglio con gli altri, dai dispositivi ancora più piccoli e leggeri grazie alla capacità di elaborazione in remoto fino all’utilizzo sempre più smart di gadget ed elettrodomestici, il 2022 della tecnologia consumer sarà ed è già stato invaso da prodotti e servizi capaci di farci entrare sempre di più nella nuova dimensione digitale, grazie alla diffusione delle reti mobili ultraveloci.

 

La vita nel Metaverso

Il Metaverso è già tra di noi e lo stiamo già sperimentando. L’obiettivo i Facebook, Nvidia o Microsoft? Creare ambienti online sempre più coinvolgenti e capaci di offrire spazi per lavorare, socializzare e giocare. In breve, riuscire a creare una realtà virtuale online condivisa e continua dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. Una versione amplificata di Fortnite, che ha attirato più di 15 milioni di giocatori online, un mix di tecnologie, protocolli, linguaggi, dispositivi di accesso ed esperienze di comunicazione che apre nuove frontiere nell’interazione tra brand e consumatori.

 

Cose e case sempre più intelligenti

Matter è il protocollo universale per l’Internet delle cose supportato da Amazon, Apple e Google che permetterà di trasmettere contenuti su qualsiasi smart Tv da qualunque dispositivo a prescindere dalla piattaforma di appartenenza. In futuro avremo a che fare con oggetti come Astro, il robot-schermo di Amazon con le sembianze di un cagnolino che può agire come un bot di sicurezza itinerante, sfruttando l’intelligenza di Alexa per segnalarci chiamate o notifiche o fornire servizi di intrattenimento. Altri robot ci saranno di aiuto per le faccende domestiche, per monitorare lo stato di salute degli anziani che vivono da soli o fare anche da educatori dei più piccoli.

Gli oggetti della smart home che già conosciamo bene come i televisori o gli aspirapolvere, intanto, diventeranno ancora più intelligenti sfruttando le capacità degli algoritmi per adattarsi alle abitudini di consumo e all’ambiente circostante, aumentando ulteriormente le proprie capacità di comprendere il linguaggio naturale delle persone per fornire soluzioni personalizzate.

 

L’Internet dei sensi

In futuro, i produttori di giochi e contenuti proveranno a superare gli unici due sensi sfruttati fino ad ora e a coinvolgere anche il tatto, il gusto e l’olfatto per creare esperienze di consumo sempre più allettanti. La realtà virtuale, grazie a dispositivi che ci permetteranno di annusare e sentire le esperienze, diventerà più “reale” e interattiva. Come? Per esempio, il videogioco horror “Phasmophobia”, grazie al miglioramento della qualità dei gadget per la realtà aumentata, regala ai propri giocatori il brivido di potersi sentire toccare o afferrare da demoni e fantasmi indossando una speciale tuta aptica.

 

Nft, blockchain e gemelli digitali

Stiamo già iniziando a vedere che beni e servizi digitali vengono progettati anche per integrare e “aumentare” i prodotti di consumo fisici. Brand come Sony, Asics e Coca Cola entreranno nell’universo degli Nft e noi compreremo sempre di più in forma digitale: opere d’arte, viaggi, soggiorni in hotel e vari servizi esclusivi, sfruttando il modello consolidato dei token certificati sulla blockchain.

Esiste infatti una diretta correlazione fra le tecnologie blockchain (i libri mastri digitali distribuiti, inviolabili e criptati), gli Nft (i token non fungibili che possono essere creati e memorizzati sulle blockchain) e i gemelli digitali (modelli virtuali di prodotti o processi del mondo reale). E, purtroppo o per fortuna, negli anni a venire (e in parte già adesso) cambierà progressivamente il modo in cui andremo a interagire con la tecnologia.

 

Lo shopping tra fisico e virtuale

È su sistemi interconnessi e ambientazioni virtuali perfettamente integrate in spazi fisici reali, che si basa il centro commerciale del futuro descritto nello studio “10 Hot consumer trends” di Ericsson, che ha raccolto le impressioni di milioni di utenti di tecnologia digitale. Nel 2030, a quanto pare, mentre andiamo in giro a fare shopping, potremo decidere di rilassarci nell’arena, dove tutto è possibile grazie alla telepresenza, che permetterà ad attori o musicisti di esibirsi digitalmente come se fossero presenti di persona.

Digitale sarà anche la modellazione volumetrica del nostro look nel salone di bellezza immersivo mentre un meta sarto confezionerà per noi tessuti in grado di trasformarsi, o mentre un meta parrucchiere ci consiglia sul taglio e il colore in grado di valorizzare la nostra immagine. Non solo, gli appassionati sportivi potranno nuotare in una piscina esplorando mondi impossibili in cui potranno usare una cuffia di realtà virtuale per sperimentare il cosmo a gravità zero.

Oppure, nel centro fitness dotato di ambienti di virtual e augmented reality multisensoriali e personalizzati, potremo migliorare il nostro benessere mentale, così come avere aggiornamenti istantanei sul nostro stato di salute grazie all’intelligenza artificiale. Ma non solo, sarà possibile anche cenare virtualmente in un ristorante con i nostri amici che si trovano in vari locali sparsi in altre parti del mondo, oppure potremo correre in un parco virtuale in cui sentirci più vicini alla natura attraverso proiezioni digitali programmabili.

Avete le vertigini? Meglio rallentare questa corsa al virtuale? Oppure non vedete l’ora di tuffarvi nel futuro digitale? L’ardua sentenza ai posteri. Anzi no, l’ardua sentenza a noi, e in un futuro prossimo che è già presente.

Umberto Macchi, 9 luglio 2022