Continua lo shopping americano sul mare, con un’accelerazione ormai visibile a occhio nudo delle alleanze con cantieri europei e coreani. Ora il mirino si è spostato anche sulle navi rompighiaccio confermando la sfida in atto sulla Rotta Artica, non tanto a fini commerciali, ma certamente strategici ed energetici con Cina e Russia in grande vantaggio proprio sugli Usa.
La scelta americana è caduta sul costruttore navale finlandese Rauma Marine Constructions (RMC) si è aggiudicato il contratto in base al quale l’azienda consegnerà i primi due rompighiaccio, Arctic Security Cutters (ASC). Nel frattempo, il costruttore navale statunitense Bollinger Shipyards realizzerà anch’esso quattro ASC.
Gli accordi rientrano nello storico accordo tra Stati Uniti e Finlandia volto ad accelerare la consegna dei rompighiaccio alla Guardia Costiera degli Stati Uniti. La costruzione delle unità inizierà immediatamente.
L’Italia in passato era entrata nel settore ad alta tecnologia delle navi rompi-ghiaccio con la cosiddetta nave del silenzio, la “Alliance”, ma dopo la rinuncia al programma Constellation,le attenzioni americane si sono rivolte in particolare verso il nord Europa e la Scandinavia.
Due rompighiaccio saranno costruiti, come detto, presso il cantiere di Rauma e completati nel 2028. L’Università di Scienze Applicate di Satakunta partecipa al progetto come partner per la formazione. I lavori sui quattro ASC costruiti da Bollinger avranno sede nel suo cantiere di Houma, in Louisiana.
Il programma rappresenterà la quinta classe di unità che Bollinger costruirà per la US Coast Guard, sulla base dei programmi Sentinel e Polar Security Cutter: Rauma vanta oltre 40 anni di esperienza nella costruzione di navi rompighiaccio: ne ha consegnate più di 187 unità.
E grazie a questa esperienza maturata sul campo anche Bollinger ha accettato la sfida sui tempi, che sono strettissimi secondo le indicazioni del Presidente Trump, sempre più convinto che la grande partita strategica mondiale si giocherà sulle rotte marittime e quindi sulla disponibilità di navi da combattimento, ma anche di unità logistiche di navi mercantili progettate sin dall’inizio per il dual use.
In base agli accordi, le aziende costruiranno gli Arctic Security Cutters sulla base del progetto di rompighiaccio multiuso (MPI) sviluppato da Seaspan Shipyards in collaborazione con Aker Arctic Technology.
Il contratto segna una pietra miliare storica per la cantieristica finlandese. È un importante voto di fiducia in RMC e nella rete dell’industria marittima finlandese. Ha dichiarato Mika Nieminen, CEO di Rauma Marine Constructions. Per altro in Finlandia è presente anche il cantiere Vard, interamente controllato dall’italiana Fincantieri.
«I cantieri navali finlandesi costruiscono i migliori rompighiaccio del mondo e le più grandi navi da crociera. Assicurare l’ordine dei rompighiaccio per il cantiere RMC è un’ottima notizia per la Finlandia e per l’intera industria marittima. L’ordine rafforza la posizione delle aziende finlandesi nella catena del valore globale, aumenta la competitività della Finlandia e incrementa i proventi delle esportazioni», ha dichiarato il ministro finlandese degli Affari economici, Sakari Puisto.
Si succedono intanto le analisi sulla affidabilità futura della rotta artica. Secondo studi recenti difficilmente le compagnie che operano sulle rotte tradizionali del trasporto container potranno sceglierla, mentre invece, oltre al peso strategico e militare per le Marine che già dispiegano mezzi nell’Artico (in particolare Cina e Russia) la rotta Artica potrebbe risultare vincente in due settori dello shipping mondiale: da un lato il trasporto di energia (petroliere e metaniere); dall’altro servizi commerciali point to point che prevedano due soli scali: uno in partenza e uno in arrivo. Con tutti i distinguo e gli ostacoli che Stati Uniti (sempre più motivati a imporre un’influenza sulla Groenlandia) si preparano a porre e che inevitabilmente prevederanno una stretta ulteriore sull’ingresso di navi costruite in Cina o comunque strettamente legate alla Repubblica popolare.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


