Sarà l’intelligenza artificiale? O forse sarà un competitor come Amazon? Saranno processi dei quali ancora non si intravvede una conclusione? L’unica cosa certa resta il dato numerico: in un trimestre uno dei più importanti corrieri e spedizionieri internazionali, UPS ha licenziato, prepensionato o comunque collocato fuori 34.000 persone, chiudendo altre 19 sedi, che portano a 93 il totale degli impianti chiusi nel corso di questo 2025.
Si tratta – ha sottolineato l’azienda – dell’ultimo passo nel programma sistematico di riduzione dei costi avviato dall’azienda per costruire una rete più redditizia. In effetti 32.000 dipendenti rappresentano “solo” il 7% della forza lavoro di 490.000 dipendenti del colosso americano nato nel 1907 a Seattle (in un garage che evidentemente non è incubatore privilegiato solo per gli informatici) e noto nel mondo per i furgoni color marrone con scritta oro.
L’amministratrice delegata di UPS, Carol Tomé, ha dichiarato che la società ha “completato con successo un programma di pensionamento volontario per molti autisti di lunga data che hanno accolto con favore l’opportunità di ritirarsi dopo decenni di servizio dedicato”. Parole dell’azienda che sta attraversando un profondo cambiamento nella struttura operativa con risultati ancora da verificare.
L’avanzata di competitor come Amazon, ha rappresentato di certo un problema non da poco innescando il cosiddetto “Amazon glide down”, ovvero la riduzione dei volumi che il colosso dell’e-commerce fa transitare attraverso la rete UPS.
I ricavi consolidati di UPS sono diminuiti del 3,7% su base annua, attestandosi a 21,4 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo è sceso del 9,1% su base annua, a 1,804 miliardi di dollari. Questo dato sull’utile potrebbe essere ulteriormente ridimensionato.
Nel core business statunitense del servizio Express domestico, i ricavi sono calati del 2,6%, ma gli utili operativi sono crollati del 28,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 979 milioni di dollari. Tuttavia, anche in questo caso, i numeri “rettificati” di UPS suggeriscono un calo più contenuto
La situazione è risultata un po’ più lineare nel business Express internazionale. Qui i ricavi sono aumentati del 5,9% su base annua, grazie a un incremento dei volumi giornalieri del 4,8%, ma gli utili operativi sono comunque diminuiti del 15,3%, a 691 milioni di dollari.
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Immagine generata da AI tramite LeonardoAI


