Prima l’epidemia di Covid, quindi la guerra in Ucraina e quella in Medio Oriente, con il blocco di importanti choke point del traffico marittimo e specialmente con l’obbligo di riscrivere e riprogettare pressochè totalmente in aree strategiche del commercio mondiale, la catena di approvvigionamento delle materie prime e la supply chain logistica.
Non è un caso quindi che anche comparti manufatturieri disattenti e cronicamente incapaci di comprenderne il peso specifico, abbiano scoperto la logistica, come chiave di funzionamento dei mercati mondiali.
Il ridimensionamento della globalizzazione e l’accorciamento delle catene logistiche hanno fatto resto, accendendo sulla logistica i riflettori di tutti i principali comparti produttivi, oltre che della finanza e delle istituzioni pubbliche.
La logistica ha cessato di essere uno slogan e anche dal punto di vista lavorativo e occupazionale è diventata in pochi mesi il nuovo Eldorado. Lo ha sottolineato oggi. il presidente di Federlogistica, Davide Falteri, che, citando una ricerca svolta negli Stati Uniti , ha evidenziato che chi controlla la supply chain e gli approvvigionamenti controlla i nodi strategici dell’economia mondiale… e guadagnerà sempre di più.
La logistica “è il presente e il futuro”
All’insegna del motto “La logistica non è solo il presente; è specialmente il futuro”. il presidente di Federlogistica, ha illustrato i risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti dall’Institute for Supply Managent (ISM). Studio denominato “Salary & Compensation 2026” dal quale si evince un dato incontrovertibile: la dinamica dei salari e dei bonus per i manager, i dirigenti, e più in generale per tutti gli occupati del settore logistico, segue una linea di crescita nettamente più accentuata rispetto a qualsiasi altra attività economica, sia industriale che commerciale.
In parole povere, il vero ascensore sociale nei prossimi anni, con incrementi record nelle remunerazioni, si realizzerà nel comparto della regia dei trasporti, degli approvvigionamenti e della gestione della supply chain.
Anche la professionalità di chi opera nel settore logistico sarà ben diversa da quella attuale: con l’aumento della complessità operativa, la proliferazione dei rischi e l’inasprirsi delle aspettative dei clienti, il ruolo del responsabile logistico si espanderà ben oltre i confini del trasporto e del magazzinaggio. Già oggi i professionisti della logistica supervisionano gli investimenti tecnologici, gestiscono i rischi lungo catene di approvvigionamento globali e allineano la strategia della supply chain agli obiettivi aziendali anche produttivi più ampi.
Secondo le risposte al questionario “Salary & Compensation 2026” di Logistics Management i dirigenti gestiscono budget più ampi, ma anche sistemi complessi, guidando investimenti in capitale e rispondono alle interruzioni in tempo reale, bilanciando costi, servizio e rischio.
Nonostante orari più lunghi e un ambito più ampio, la professione (la ricerca riguarda gli Stati Uniti, ma secondo Falteri anche in Europa fornirebbe riscontri analoghi) continua ad attrarre sia nuovi sia esperti professionisti. Molti intervistati descrivono una crescita di carriera costante e un forte coinvolgimento nel lavoro, pur riconoscendo livelli crescenti di stress e carichi più pesanti.
Negli Usa stipendi sempre più alti
Dopo un calo nel 2025, gli stipendi tornano a crescere. La media annua ha raggiunto $126.400 nel 2026, rispetto ai $120.600 dell’anno precedente. Questo indica che il calo del 2025 è stato un episodio isolato, non una tendenza. Il 32% guadagna tra $150.000 e $249.999, mentre il 9% supera i $250.000
La fascia intermedia resta stabile: il 31% guadagna tra $100.000 e $149.999. Tuttavia, il 10% guadagna meno di $60.000, segno che le retribuzioni variano significativamente in base a dimensione aziendale, regione e responsabilità. Il 57% degli intervistati ha ricevuto un aumento rispetto al 2025; il 38% ha mantenuto lo stesso salario; solo il 5% ha registrato una diminuzione (contro il 10% del 2025).
Il settore è dominato dall’esperienza: il 42% ha tra 55 e 64 anni, e il 17% oltre 65. Solo il 3% ha meno di 35 anni. I salari seguono l’esperienza: $133.215 (55-64 anni), $129.990 (45-54), $120.880 (35-44). Gli over 65 guadagnano $113.570, mentre gli under 35 $74.875.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra


